Santo del giorno
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NATALE 2020 ACCOGLIAMO GESU NEL NOSTRO CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1900 – 20 dicembre 2020 – Lc 1,26-38
Quarta Domenica di AVVENTO

La liturgia, in questo tempo di Avvento, ci ha presentato due figure, due modelli sempre validi per vivere questo cammino verso il Natale e capaci di prepararci ad accogliere il Signore.

Dopo Giovanni il Battezzatore, ecco Maria di Nazaret, una giovane donna che, con il suo “SI” dell’accoglienza, ha accettato di entrare nel progetto di Dio, ha permesso a Dio di entrare nella sua esistenza e ha offerto al Signore l’unico spazio di cui Lui aveva bisogno: il suo corpo, la sua persona, tutto il suo essere. Maria è stata la creatura ideale davanti a Dio. E’ stata una donna attenta alle Scritture, attenta a leggere la vita in profondità, serena e aperta al mistero che ha permesso al suo Signore di realizzare qualcosa di unico.

Davanti alla sconcertante semplicità del dialogo tra Maria e l’Angelo, forse non sappiamo se ridere o scuotere la testa, ma una cosa però è certa, Maria non è stata un’ingenua, non è stata una sprovveduta neppure davanti a Dio. Infatti quando l’Angelo le annunciò che sarebbe diventata “madre di Gesù, Figlio di Dio”, lei chiese: “Come accadrà questo? Io non conosco uomo”. E questa domanda non nasceva certo dal dubbio, né dalla volontà di vedere tutto chiaro: nasceva invece dal desiderio di capire la volontà di Dio per seguirla. Maria è stata consapevole, fin dall’inizio, della sua piccolezza e dell’assoluta incapacità umana dinanzi alla salvezza.

Oggi gli uomini sono arrivati a rinnegare Dio e a dichiararlo, con presunzione e autosufficienza, inutile e superfluo. Troppe volte il dubbio appanna la strada della fede e ci impedisce di sentire la pace nella volontà di Dio. E troppo spesso seguiamo la volontà di Dio finché coincide con la nostra e chiamiamo volontà di Dio ciò che ci fa comodo.
Maria, invece, con umiltà, rispose all’angelo: “Eccomi! Sono la serva del Signore…”.

Fra qualche giorno è NATALE. Ma quale sarà il nostro Natale: sarà all’insegna della superficialità, del consumismo, dei regali? E tutto con una grande frenesia e magari diciamo, anche, “per fortuna che il Natale viene una sola volta l’anno”. No, non è questo il vero Natale. Il vero e unico Natale è quando ci prepariamo ad accogliere Gesù nella nostra vita con un “si”, generoso come quello di Maria. E questo può avvenire se sapremo vincere il nostro egoismo, se sapremo fare dei piccoli gesti quotidiani e soprattutto riconoscendoci mendicanti di una gioia che solo Lui può darci. Solo così il Natale sboccerà nel nostro cuore come dono gratuito di Dio.

Un affettuoso BUON NATALE
che sia di fede, di serenità, di pace e di salute.


 


Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.00 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.00 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.00 a VISNADELLO.

SABATO 26 dicembre  la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
Quest’anno 2020 non è stato possibile accendere la LUCE nella GROTTA DI BETLEMME per la situazione legata coronavirus e quindi non ci sarà la consueta distribuzione dei lumini. Il MASCI propone di sostituire la luce con una preghiera personale da rivolgere al Signore che ci aiuti in questo tempo difficile e di dolore per la perdita di tante persone care anche nella nostra Comunità di Spresiano. Accendiamo quindi un lumino in Chiesa come segno dei nostri propositi e delle nostre preghiere. – MASCI di Spresiano

IL SENSO DEL NATALE

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VITA DI COMUNITA
n. 1899 – 13 dicembre 2020 – Gv 1,6-8.19-28
Terza Domenica di AVVENTO

Oggi è la Terza Domenica di Avvento e troviamo ancora in primo piano Giovanni, “uomo mandato da Dio” con il compito preciso di “rendere testimonianza alla luce”. Il suo compito è stato quello di preparare l’incontro con Gesù e quando i sacerdoti e i leviti del Tempio di Gerusalemme gli rivolsero la domanda: “Chi sei?”, lui rispose cominciando col dire quello che non era: “Io non sono il Cristo”.

Giovanni è stato un testimone autentico che ha saputo rispettare le parti ed è stato capace di scomparire al momento giusto.  E’ riuscito a resistere alla tentazione di imporre i suoi schemi agli altri, di immedesimarsi nell’Altro e di farne le veci. In altre parole, ha saputo unire a uno straordinario coraggio una straordinaria modestia. Giovanni si definì “voce di uno che grida nel deserto” ed è la sua voce che ci indica di prepararci, di preparare il nostro cuore alla venuta del Signore, altrimenti mancheremo l’appuntamento.

Ora, però, tocca a noi interrogarci: “Chi sono io?”. La logica della società dice: sei ciò che produci, sei ciò che appari, sei ciò che guadagni, sei ciò che conti. C’immaginiamo sempre di essere grandi, di compiere cose memorabili, di restare nella storia, o perlomeno nella piccola storia delle persone che amiamo. Invece, dovremmo renderci conto che è solo Dio che ci svela cosa siamo, che ci aiuta a cogliere la verità di noi stessi. E oggi non possiamo più stare a guardare, è tempo di chiarire e la verità va detta. Il testimone autentico sa che la Parola, anche se impopolare, non può tenerla per sé. Gli è stata affidata perché la gridi, non perché la risparmi nel calcolo delle convenienze e dovrà rispondere non dei risultati ottenuti ma della fedeltà al messaggio.

E’ tempo di cambiare e di recuperare il senso autentico del Natale. E’ arrivato il momento di salvare il Natale dal falso buonismo e di recuperare il senso teologico. Non possiamo più far finta di commuoverci davanti a Gesù bambino. C’è urgenza di prendere sul serio la nostra relazione con Dio, perché è attraverso questa relazione, che passa attraverso il Figlio fatto uomo, che dipende la riuscita della nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

La società ha bisogno urgente di testimonianza cristiana, di persone coraggiose capaci di andare contro corrente, capaci di collocare al primo posto i valori cristiani. Abbiamo tutti bisogno di speranza e di consolazione, di famiglie unite, di amicizia, di persone che riscoprano la bellezza del servizio ai poveri, agli ultimi, agli emarginati. Mettiamo da parte il nostro egoismo, impegniamoci ad approfondire la nostra conoscenza e la nostra amicizia con Cristo e cerchiamo di portare un sorriso e la nostra gioia agli altri. Il significato del Natale è tutto qui.


“VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO”


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo ed ascoltarlo!


 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • e alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

NOVENA di NATALE
Da GIOVEDI 17 dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
DOMENICA 20 dicembre dopo le Sante Messe, il MASCI di Spresiano metterà a disposizione di tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori.

NATALE 2019

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VITA DI COMUNITA – n. 1852 – 22/25 dicembre 2019 
Quarta Domenica di Avvento e SANTO NATALE – 
Mt 1,18-24

INIZIA LA REALTA QUANDO SI SOGNA CON DIO

Siamo arrivati all’ultimo atto del nostro cammino di conversione. Oggi è già annuncio del Natale, siamo a poche ore dalla grande notte.

Questa domenica la Parola ci presenta, dopo la grande figura di Giovanni, un secondo straordinario personaggio che vive l’attesa: Giuseppe di Nazaret, l’uomo innamorato che pensa di lasciare la fidanzata Maria perché sa che il figlio che lei aspetta non è suo. Lui la vuole lasciare per rispetto e non per sospetto. Se Maria fosse stata denunciata, la legge l’avrebbe condannata alla lapidazione. Ma tra Maria e Giuseppe c’era l’amore e lui continuava a pensare a lei nonostante la sofferenza che aveva nel cuore.

Ma ecco che in sogno gli apparve un Angelo che gli disse di prendere con sé Maria come sua sposa, perché quello che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. E Lui, da uomo giusto, autentico e pur ferito, usa misericordia verso la donna che ama, ascolta l’Angelo, prende con sé Maria e il suo bambino. Accoglie una Parola che lo raggiunge nel sonno e non si preoccupa di sé, del suo orgoglio, dei suoi diritti, della propria discendenza, ma sceglie l’amore, ascolta quella Parola e la mette in pratica. Grande Giuseppe!

Quanti suggerimenti ci da’ oggi’ quest’uomo abituato alle poche parole, a stare defilato anche se scelto tutore e custode di Dio. Lui ci insegna, innanzitutto, che Dio è fedele, che mantiene le promesse di salvezza, anche se queste promesse a volte devono attraversare i cuori e le storie di molte generazioni prima di potersi realizzare. Ci insegna ad aprirci alle nostre resistenze a ciò che è più grande di noi. Giuseppe ci insegna ad essere giusti e retti, a non giudicare secondo le apparenze, a lasciar perdere la mania di apparire e di stupire a tutti i costi.

Ci invita ad avere il coraggio del sogno, in questo mondo disincantato e cinico. Lui grande sognatore vive l’interezza della sua vita dietro ad un sogno, piega la sua volontà e il suo destino alla Volontà di Dio che gli chiede di mettersi da parte per lasciar spazio al suo inaudito progetto d’incarnazione. Ed inizia la realtà quando si sogna con Dio.

Coraggio, incamminiamoci verso Betlemme, verso quel Bambino povero, fragile, minacciato e portiamogli ciò che abbiamo di più prezioso: la nostra voglia di nascere. Di credere alla possibilità di rinascere. E questo è possibile se facciamo un po’ di silenzio che ci permetta di avere una voglia di diverso, di luce, di pulito. Per poi ripartire da quella grotta cambiati, pronti a riconoscere quel Bambino in ogni creatura povera, fragile e bisognosa di aiuto. E allora sì che il canto “… pace in terra agli uomini che Dio ama” che avvolse i pastori a Betlemme, potrà diventare un augurio per la nostra vita futura. Al contrario, il Natale sarà solo una giornata come tutte le altre, ipocritamente addobbata di gentilezza e verniciata di una gioia che non ha profondità.

Sinceri ed affettuosi auguri di BUON NATALE

Don Giuseppe


 


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore,
perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana
e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.

Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.

Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2019

  • 24 DICEMBRE – Santa MESSA della Notte di NATALE – ore 22.30 – sarà preceduta da una VEGLIA di preghiera, che inizierà alle ore 22.10.
  • 25 DICEMBRE – Sante MESSE con l’orario festivo 9.00, 10.30, 18.00 – sarà celebrata alle ore 15.30 una Santa Messa nella Casa di Riposo “Villa Tomasi”.
  • 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO – S. Messa alle ore 9.00.

SANTI DELLA SETTIMANA

  • Giovedi 26 dicembre 2019 festa di Santo STEFANO, il primo martire cristiano che morì nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.
  • Venerdi 27 dicembre festa di San GIOVANNI Apostolo. S. GIOVANNI Apostolo era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giano e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermo a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.
  • Sabato 28 dicembre la festa dei SS. Innocenti Martiri, ossia bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.

Confessioni comunitarie

Le Confessioni comunitarie di Natale si terranno:
• LUNEDI 23 dicembre alle ore 20.30 (per i giovani).

Un posto a tavola

In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Luce di Betlemme

DOMENICA 22 dicembre dopo tutte le S.Messe, il MASCI di Spresiano consegnerà a tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Il lumino acceso in Chiesa deve essere portato a casa acceso per essere significativo.

 

PANEVIN

SABATO 11 gennaio 2020 ci sarà la festa del PANEVIN. Serata attorno al fuoco con spettacoli per tutti,
Panini caldi e brulé. Per concludere la lotteria, i biglietti sono già disponibili.

IL VANGELO PER GENITORI E FIGLI

FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA
30 dicembre 2018
( Lc 2,41-52 )

L’episodio del Vangelo che oggi Luca ci narra, è il pellegrinaggio della Santa Famiglia di Nazaret a Gerusalemme, con Gesù che rimane nel Tempio e che viene trovato da Maria e Giuseppe dopo tre giorni di grande ansia, mentre “seduto in mezzo ai dottori, lì ascoltava e li interrogava”. Ed è Maria che si rivolge a Gesù, con parole che non riescono a nascondere un tono di rimprovero, ma la risposta di Gesù riporta il tutto all’essenziale: “Non sapevate che io devo occuparmi dette cose del Padre mio?”. Maria Giuseppe si trovano così a fare i conti con Dio, con il suo progetto e a ridimensionare tutti i loro affanni e le loro ansie.

Questo racconto evangelico, ci porta a riflettere innanzitutto, sullo stato di salute della famiglia di oggi e di come dovrebbe essere la famiglia che Dio vuole, visto che è al centro del Suo pensiero. Oggi, l’idea stessa di famiglia è in crisi: il nostro mondo ci vuol far credere che fa famiglia, essendo legata a una cultura contadina, è definitivamente superata. Se poi leggiamo i giornali o guardiamo qualche film è tutto un inneggiare all’anarchia affettiva, alla disillusione nei confronti dell’amore, alla fragilità affettiva conseguenza inevitabile della modernità. E allora meglio non stare insieme un’interminabile vita, anche perché la fedeltà è difficile e faticosa, quindi meglio lasciar perdere.

Sacra FamigliaCi porta a riflettere anche sui rapporti genitori-figli e a fare i conti con Dio e con il Suo progetto. I genitori cristiani sono invitati a parlare, a dialogare con i figli, a non stare zitti per evitare i conflitti. Invitati a parlare con lo stesso tono di Maria che è accorato: “Figlio, perché ci hai fatto questo?” ma delicato, non violento, che cerca di capire. Molti genitori considerano i figli come una loro proprietà, li vorrebbero sempre piccoli: “il mio bambino” e lui magari ha quindici, diciassette anni e spesso vive da solo le crisi della sua crescita, dimenticando che i figli sono se stessi e di Dio. E’ la legge della vita.

Ma anche i figli di oggi, come Gesù, sono chiamati a rispettare i propri genitori e a mettersi in ascolto, per capire il progetto di vita esclusivo che Dio ha per loro. E’ in famiglia che i ragazzi si preparano a pensare a Dio, ad accogliere il Suo progetto e a realizzarlo. Educare i figli ai valori che danno senso alla vita è la missione dei genitori! E oggi, la Chiesa ci propone di imitare la Santa Famiglia nell’affetto, nel rispetto e nella reciproca dedizione.

 

Allora, quale il messaggio?

Possiamo dire, allora, che il Vangelo di oggi è per i genitori e per i figli. Ci sentiamo di dire ai papà: siate come Giuseppe, uomo giusto e fedele, attento alle persone preziose che Dio gli aveva affidato. Alle mamme, siate come Maria che ha vinto l’orgoglio e ha capito che il tempo è una strada che ci porta a Dio. E a voi figli diciamo, prendete esempio da Gesù, ha tanto da insegnarvi. Sono questi i buoni propositi che possono aiutare a cominciare bene l’Anno Nuovo.

BUON ANNO! Che sia per tutti un anno di Grazia!
Don Giuseppe


MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO 

CELEBRAZIONI

  • LUNEDI 31 dicembre 2018 – ultimo giorno dell’anno, alla S. Messa delle ore 18.00 sarà cantato il “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso; non sarà celebrata la S. Messa della mattina delle ore 8.30;
  • MARTEDI 1 gennaio 2019 è la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace; le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO alle ore 9.00 – 10.30 – 18.00.
  • DOMENICA 6 gennaio 2019Epifania del Signore“; le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO alle ore 9.00 – 10.30 -18.00.

“La pace nasce da un cuore nuovo”


 

 

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

PANEVIN
SABATO 12 gennaio 2019 ci sarà la festa del PANEVIN. Quest’anno abbiamo organizzato una tombola di beneficenza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della tombola le trovate in vendita nel Bar dell’Oratorio e davanti la chiesa dopo le SS. Messe festive.

Un Posto a Tavola
In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Luce di Betlemme
Un grazie al MASCI che ha donato alla Parrocchia le offerte ricevute, da destinarsi alla Scuola Materna.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

SANTO NATALE 2018

DOBBIAMO RIPARTIRE DALLA GROTTA DI BETLEMME
( Lc 1,39-45 )

Il Vangelo di questa domenica ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca ci narra l’incontro di due donne molto diverse una dall’altra: Maria e la cugina Elisabetta. Diverse per età, per ceto sociale, abitano in luoghi molto diversi. Tuttavia, c’è qualcosa di molto forte che le unisce, al di là dei legame di sangue, Maria la vergine e Elisabetta la sterile, attendono un bambino e tutte e due, e sanno bene che la creatura che portano in grembo è un dono di Dio. Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza. Maria diventerà la madre di Gesù, Elisabetta diventerà la madre di Giovanni il Battista.

La gioia, allora, è la dimensione essenziale del Natale, elemento essenziale del sentirci e di essere veramente nel cuore e nei desiderio di Dio. Riusciremo noi ad accorgerci di questo? Riusciremo a stupirci che Dio è un bambino che si dona? Oppure indaffarati, distratti in questo mondo inquieto ed annoiato riusciremo solo a sorridere come se si trattasse di una favoletta? “Dio è venuto per noi”, è una faccenda che ci riguarda!

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno, il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è Buono e la bontà fa sempre il primo passo.

A Betlemme Dio sceglie l’umiltà: è la sua risposta all’orgoglio dell’uomo. A Betlemme Dio sceglie la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio sceglie la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza. Natale non è questione soltanto di esibire l’abito elegante, ma di indossare l’anima tirandola fuori dai ripostiglio delle cose dimenticate. Dio si aspetta che la liberiamo dalla polvere e dalla muffa, permettendole di farsi avvolgere dalla luce.

Lui è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta dei nostro cuore.

Allora, quale il messaggio?

Non è facile fare i conti con un bambino, ma dobbiamo provarci. Impegniamoci, seriamente, a ripartire dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni persona povera, fragile, bisognosa, priva di calore, di festa, priva di speranza, di fede. E allora, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi.

BUON NATALE
di Gioia e Serenità
Don Giuseppe


SANTO NATALE 2018 
Santo Natale 2018

PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva
nella prosperità e nella concordia, e come piccola Chiesa domestica
testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro…
Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda
di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2018

24 DICEMBRE – Santa MESSA della Notte di NATALE:

  • ore 22,10 – Veglia di preghiera.
  • ore 22,30 – Santa Messa della Notte di Natale.
  • Attenzione – è sospesa la S. Messa del mattino delle ore 8,30.

25 DICEMBRE – Santa MESSA di Natale:

  • le Sante MESSE avranno l’orario festivo.
  • ore 15,30 – S. Messa nella casa di riposo Villa Tomasi.
  • Attenzione – non ci sarà la S. Messa delle ore 7,30.

26 DICEMBRE – SANTO STEFANO

  • S. Messa alle ore 9,00.

MERCOLEDI 26 dicembre – festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

GIOVEDI 27 dicembre – festa di San GIOVANNI Apostolo
S. Giovanni Apostolo era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermò a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.

VENERDI 28 dicembre – festa dei SS. Innocenti Martiri
Ossia i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.

Luce di Betlemme
DOMENICA 23 dicembre dopo le Sante Messe, il MASCI di Spresiano consegnerà a tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori. Il lumino acceso in Chiesa deve essere portato a casa acceso per essere significativo.

Un Posto a Tavola
In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.