Santo del giorno
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Chiesa - interno - Deposizione di Alessandro Pomi - olio su tela (1948) San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 6 5

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RIVESTIRSI DI UMILTA COME I MAGI

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VITA DI COMUNITA
n. 1954 – 2-6 gennaio 2022 – Gv 1,1-18
Epifania del Signore

Prima di concentrarci sul Vangelo di oggi, è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il Primo di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dio, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di piccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane. Detto questo, vediamo che cosa ha voluto dirci l’evangelista Giovanni nel suo brano di Vangelo che ha sintetizzato, in diciotto versetti, il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. Poi, dice ancora Giovanni, “In Dio è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita ci è stata data, non è nostra, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non di dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà…”.

Passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici. Proviamo, invece, a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”
Ci risponde ancora Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire l’amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Questo è l’augurio che dobbiamo farci se vogliamo diventare anche noi un po’ Magi.

BUONA EPIFANIA DEL SIGNORE!


EPIFANIA DEL SIGNORE

I RE MAGI

“… Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva,
finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino…” (Mt 2,9).

“Se anche tu vuoi trovare Gesù, segui il tuo cuore
come fosse una stella cometa
e fa ciò che ti suggerisce…”

CELEBRAZIONI

GIOVEDI 6 gennaio 2022 “Epifania del Signore”.
Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.

TROVIAMO IL TEMPO DI METTERCI IN CAMMINO

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VITA DI COMUNITA
n. 1902 – 3 gennaio 2021 – Gv 1,1-18
Quarta Domenica di AVVENTO

Il Vangelo di oggi è dell’evangelista Giovanni ed è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di luce e di tenebre che attraversano i secoli. Lui in diciotto versetti sintetizza il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. E ora, cerchiamo di capire cosa Giovanni ha voluto dirci con questo Vangelo.

Innanzitutto ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, lui dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”.  Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio, basterebbe che non fossimo miopi spiritualmente. “In Dio” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori di Dio, fuori dal senso, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

La vita non è nostra, ci è data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci dicono: “sii così, compra questo, comportati cosà”. E noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?” Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Re Magi con Gesù.  Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi stupire, disorientare, sorprendere. Ci insegnano che non possiamo stare seduti in poltrona ma che dobbiamo metterci in cammino con umiltà riconoscendo la nostra povertà perché la vera distanza tra l’uomo e Dio è l’orgoglio.

Allora, quale il messaggio?

Facciamo tesoro dell’umiltà dei magi segno di Dio per noi, che siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Facciamo nostra di questa umiltà e riconosciamoci bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare, il desiderio di approfondire la nostra amicizia con il Signore e la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. E’ tempo di metterci in cammino, come i Re magi, con umiltà.


 

EPIFANIA DEL SIGNORE

MERCOLEDI 6 gennaio 2021 si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”. Le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.

Ricordiamo che MARTEDI 5 gennaio la S. Messa delle ore 18.00 sarà prefestiva.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti.  Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

DIVENTARE NOMADI IN CERCA DI QUALCUNO

EPIFANIA DEL SIGNORE
6 gennaio 2019
 ( Mt 2,1-12 )

L’Epifania è la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti e la liturgia, in questo giorno, ricorda l’incontro dei Magi con Gesù. Sappiamo che venivano dall’Oriente, da paesi in cui si onoravano altri dei, con riti diversi e in altre lingue. Eppure loro colgono un segno nel cielo, si mettono in viaggio e l’avventura comincia quando abbandonano le sicurezze abituali, pronti ad affrontare il ridicolo (molti benpensanti li avranno giudicati se non pazzi, almeno sognatori) e buttarsi nei rischi di un viaggio che li avrebbe portati chissà dove.

Quando arrivano a Gerusalemme cercano il re del Giudei che è nato ma trovano, invece, un re Erode un po’ allarmato e impaurito: teme un concorrente. Trovano dei sommi sacerdoti e degli scribi sempre pronti con risposte sicure, definitive, pronti ad inchiodare i piedi di chi cerca. Che contrasto con l’atteggiamento dei Magi! Questi, pur essendo sapienti, non esitano a partire per cercare per imparare, per scoprire. Per loro basta un minuscolo segno, una scia luminosa nel cielo, a provocargli un fremito dentro, per metterli in viaggio, preoccupati solo di riempire il cuore. Trovano il Bambino e sua madre. E provano una grandissima gioia.

Storia di duemila anni fa? Si, certo, ma storia anche di oggi. Storia di tutti quelli che cercano e che, prima o poi finiscono col trovare. I Magi non hanno la pretesa di insegnarci la strada (di fatto non tornano indietro né per riferire ad Erode né per fare da guida ad altri) ma forse noi abbiamo bisogno di imparare da questi straordinari “nomadi della fede” il senso del movimento. Si tratta di non fermarci di fronte alla verità che uno crede di aver scoperto ma di diventare instancabili “cercatori di Dio” e di avere il coraggio e la forza di riprendere la ricerca ogni giorno. Ogni cristiano deve apparire agli occhi degli uomini, non come un ricco che possiede la verità e si degna di dispensarla da una cattedra di privilegio, ma come uno che si unisce a loro, umilmente, per cercare insieme.

Un dubbio, può anche rimanerci: “siamo noi che cerchiamo Dio o è Lui che ci cerca? E’ la nostalgia che l’uomo ha di Dio o è la nostalgia che Dio ha dell’uomo?” Comunque sia, quando lo incontreremo, ci accorgeremo che Lui ci stava aspettando, anzi ci è venuto incontro.

Allora, quale il messaggio?

Molti uomini, oggi, vivono senza Dio, hanno oscurato la stella cometa e sul loro orizzonte lasciano brillare altre realtà seducenti che li abbagliano. Ma il cristiano è invitato a dilatare gli spazi: della propria testa, della propria mentalità, del proprio cuore. E’ invitato ad essere un “nomade in cerca di Qualcuno”. Impariamo, allora, da questi straordinari “cercatori di Dio”, il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Solo così potremo diventare anche noi un po’ Magi.


EPIFANIA DEL SIGNORE 

Epifania del Signore

Incontrare veramente Gesù
significa comprendere in profondità che
l’amore è senza limiti.


SCUOLA MATERNA “B. PIZZOLATO”
GIOVEDI 17 GENNAIO 2019 alle ore 18.00 – Open Day e presentazione dell’offerta formativa della Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Bruno Pizzolato” – Via San Pio X, 2 – Spresiano (TV).
Ti aspettiamo, vieni a visitare la nostra Scuola creata a misura di Bambino!!!

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

Circolo Anziani AUSER
Un grazie al Circolo Anziani Auser che ha consegnato alla parrocchia le offerte per la Scuola Materna.

PANEVIN
SABATO 12 Gennaio 2019 ci sarà la festa del PANEVIN. Quest’anno abbiamo organizzato una tombola di beneficenza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della tombola le trovate in vendita nel Bar dell’Oratorio e davanti la Chiesa dopo le SS. Messe festive.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 gennaio 2019, alle ore 20.30, ascolto della Parola di Dio per adulti in Canonica.

Preghiamo per l’unità dei cristiani
Da VENERDI 18 a VENERDI 25 gennaio 2019 si svolgerà la “SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI”.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in Parrocchia.

EPIFANIA DEL SIGNORE

Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”.

Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi.

Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio. La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.

Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore. (tratto da La Chiesa – Epifania del Signore )

ORA TOCCA A NOI DIVENTARE UN PO’ MAGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1645 – 3 gennaio 2016
Epifania del Signore
( Gv 1,1-18 )

Il Vangelo di oggi, di Giovanni, è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di redenzione e di peccato, di luce e di tenebre che attraversa i secoli.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “Si” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dìo, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di pìccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane.

Detto questo, allacciamoci le cinture di sicurezza perché stiamo per decollare e sarà Giovanni a farci volare in alto con il suo brano di Vangelo: in diciotto versetti ha sintetizzato il mistero dell’Incarnazione del Natale. Lui ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, peraltro bassino (forse le quattro nozioni imparate a catechismo e le poche frasi captate ogni tanto durante la predica, magari quando non controlliamo l’orologio).

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. “In Dio ” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita non è nostra, ci è stata data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà”. Noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”. Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà dì lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio?

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Ora tocca a noi diventare un po’ Magi.


Una priorità di oggi:
annunciare la tenerezza di DIO!


EPIFANIA

  • MARTEDI 5 gennaio 2016 sarà celebrata la S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
  • MERCOLEDI 6 gennaio si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”.

“…Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino….” (Mt 2,9).

Le MESSE osserveranno il consueto orario FESTIVO: ore 7,30 – 9,00 -10,30-18,00.

CATECHISMO

Da GIOVEDI 7 gennaio 2016 riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie con i soliti orari. Ringraziamo le CATECHISTE per il loro impegno in questo compito importante.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale PANEVIN. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi.
Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome ed € 8,00 al Bar dell’Oratorio.

“Scuola Materna B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio 2016 è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2016/17.
In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2016 (anno di nascita 2013).

“Nido Integrato B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, per la Sezione “Coccinelle” (bambini nati nel 2015) e per la Sezione “Primavera” (bambini nati nel 2014). In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa alla pre-iscrizione.