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E’ LA FEDE CHE RENDE PREZIOSA LA PREGHIERA

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VITA DI COMUNITA – n. 1527 – 20 ottobre 2013
(Lc 18,1-8 : leggi )

La parabola che ci viene proposta questa domenica, dal Vangelo di Luca, ci offre come modello, la preghiera fiduciosa e perseverante di una povera vedova alle prese con un giudice senza umanità, chiuso nel proprio egoismo, impermeabile ad ogni sentimento e allergico a compiere il proprio dovere, che ignora Dio e non ascolta la voce della propria coscienza.

Gesù in questa parabola sottolinea la volontà e la tenacia della donna che non si stanca di pregare e ci indirizza “sulla necessità di pregare sempre, senza stancarci”, con la promessa che Dio farà giustizia “ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di Lui “. Gesù ci suggerisce dì pregare senza pronunciare fiumi di parole, ma con l’atteggiamento del cuore costantemente rivolto a Dio. L’arma decisiva l’abbiamo dentro di noi ed è la nostra debolezza, la nostra povertà. Non dobbiamo averne paura, tanto più che dall’altra parte, non c’è un giudice insensibile, ma un Padre che ascolta la preghiera dei suoi figli e si mostra impaziente di esaudirli.

Ma cosa conta veramente nella preghiera? La preghiera è resa autentica e feconda dalla fiducia che riponiamo in Dio, nella sua Parola, nel suo Cristo. Chi prega da cristiano non impone a Dio i suoi disegni, ma cerca di realizzare il piano di Dio che poggia sull’amore, sul rispetto reciproco, sulla libertà, sulla giustizia, sulla solidarietà. La preghiera non deve essere una fuga dalle nostre responsabilità concrete, scantonando nello spirituale per evitare il duro scontro con una realtà scomoda. Ma se tenace, come quella della donna, può affinare il nostro orecchio fino a farci percepire la richiesta di aiuto del prossimo che subisce l’ingiustizia, l’esclusione, di chi si trova nel bisogno.

Chi prega non si lascia afferrare dalla fretta, dall’angoscia, dal bisogno di avere riscontri immediati, ma attende con pazienza la crescita del Regno, che avviene senza far rumore nella semplicità della vita quotidiana. Chi prega si mette in ascolto di Dio e prima di invocare cerca di conoscere le sue vie, prima di chiedere offre se stesso, prima di esigere dagli altri si dona.

“Ma il figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” è stata la domanda accorata di Gesù in chiusura della sua parabola. Una domanda che è rivolta anche a noi oggi e alla quale ognuno di noi deve rispondere al Signore circa la tenuta della propria fede. Perché è la fede che rende preziosa la preghiera e il rapporto con Lui.

Santa Teresa di Lisieux diceva: “Pregare significa intendersela con il Signore come con un amico. E quando le chiesero: “Ma cosa dici a Gesù”, lei rispose: “Non gli dico niente: gli voglio bene”.

Allora, quale il messaggio?

Le preghiere vere sono quelle che aprono a Dio lo spazio per agire, che gli permettono di guarire le nostre povertà.
Chiediamo, allora, al Signore, nella nostra preghiera quotidiana, la grazia di vivere la Sua stessa bontà, la Sua misericordia, la Sua tenerezza, la Sua umiltà. Sono queste le cose che contano, sono questi i tesori che dobbiamo cercare di mettere in pratica se vogliamo realizzare il suo Progetto di un mondo più buono, più fraterno, più solidale.

 


DOMENICA 20 ottobre – SANTA MARIA BERTILLA BOSCARDIN

Nata nel 1888 in provincia di Vicenza, in una famiglia contadina, con l’aiuto del parroco, entrò nel 1905 nelle suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Santissimi Cuori a Vicenza. Divenuta infermiera, lavorò nell’ospedale di Treviso, dove si dedicò a servire i malati nel corpo e nello spirito, infaticabile nell’aiutare le consorelle. Nonostante fosse stata colpita da un tumore a soli 22 anni, continuò con impegno il proprio lavoro, reso più faticoso dalle difficoltà e dalle tensioni della prima guerra mondiale. Mandata a Como, soffrì molto per l’incomprensione di qualche medico e della propria superiore senza mai lamentarsi o protestare. Tornata a Treviso, riprese il suo lavoro in ospedale nonostante l’aggravarsi della malattia. Morì a 34 anni, nel 1922. La sua grandezza spirituale sta nell’aver cercato nella fatica, nell’umiltà, nel silenzio, un’unione con Dio sempre più profonda. Le sue spoglie si trovano ora a Vicenza, nella Casa madre della sua comunità. ( Wiki )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA

Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione.

LA LUCCIOLATA

SABATO 26 ottobre 2013 il comitato festeggiamenti Calessani e la Parrocchia di Spresiano (TV), organizzano la “Lucciolata” a favore dell’Associazione “Casa via di Natale” di Aviano, partenza alle ore 19.30 presso il piazzale della Chiesa di Spresiano. Dopo la passeggiata si terminerà la serata presso la palestra ASOP con una cena e una piccola lotteria. Il Comitato Calessani vi aspetta numerosi e vi invita a prenotare entro MARTEDI 22 ottobre presso le persone incaricare e in Oratorio “Bar”.
Via di Natale – www.viadinatale.org

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.

Rappresentanti Associazioni Parrocchiali
GIOVEDI 24 ottobre, in Oratorio alle ore 20,30, incontro dei rappresentanti di tutte le associazioni, gruppi, servizi presenti in Parrocchia per la stesura di un calendario di massima.

CATECHISMO

DOMENICA 27 ottobre,  i bambini e i ragazzi del catechismo sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00 per l’apertura ufficiale. A tutti i partecipanti sarà regalato un divertente fascicoletto. Vi aspettiamo!

Consigli Pastorali

I Consigli Pastorali delle tre Parrocchie si incontrano MARTEDI 29 ottobre, in Oratorio – Sala Martini – alle ore 20.30, per incontrare Don LUCIO BONOMO responsabile diocesano delle collaborazioni pastorali.

Seconda elementare

GIOVEDI 31 ottobre alle ore 20,30 in Oratorio, Sala Martini, sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA elementare che intendono frequentare il catechismo.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 Dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

Ripristino ora solare

DOMENICA 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare,
le MESSE VESPERTINE saranno celebrate alle ore 18,00 e NON alle ore 18,30.

E’ TEMPO DI RISCOPRIRE LA VIRTU DELLA RICONOSCENZA

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VITA DI COMUNITA – n. 1526 – 13 ottobre 2013
(Lc 17,11-19 : leggi )

Oggi l’evangelista Luca ci porta a riflettere su una virtù piuttosto rara tra gli uomini d’oggi: la gratitudine, la riconoscenza. Gratitudine verso Dio in primo luogo e riconoscenza verso chiunque ci fa del bene.

Protagonisti del brano del Vangelo sono dieci lebbrosi che implorano Gesù di guarirli: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!” gridavano da lontano. Loro avevano sentito sicuramente parlare di Gesù e dei suoi miracoli e forse era nata in loro una speranza. Non c’era presunzione nella loro bellissima preghiera; c’era solo l’umile abbandono di chi non ha più speranze proprie e quindi si affida docilmente al Signore e attende.

E la risposta di Gesù fu immediata: “Andate dai sacerdoti”. Era quello, l’unico modo per essere riammessi alla vita della comunità dopo la constatazione ufficiale della guarigione. Loro si misero in cammino e mentre andavano furono sanati.

I lebbrosi avevano avuto fede nella parola di Gesù, solo che la loro fede non si aprì alla riconoscenza. Solo uno, il samaritano, tornò indietro a dire grazie e a riconoscere nel dono della salute un segno dell’amore di Dio, per gli altri nove era stata sufficiente la guarigione, per loro la salute era stata qualcosa di dovuto, un diritto: non un dono, non un miracolo. E Gesù aveva apprezzato l’uomo che aveva saputo aprirsi ai ringraziamento, che non aveva dato nulla per scontato e gli regalò anche la salvezza.

I nove ingrati sono la rappresentanza di un cristianesimo molto diffuso, che ricorre a Dio nei momenti di difficoltà, “quando c’è bisogno”, ma poi lasciano Dio lontano dalle proprie scelte, dalla loro famiglia, salvo poi arrabbiarsi e tirarlo in ballo quando qualcosa va storto nei loro progetti. Oggi la riconoscenza, che potremmo definire come la “memoria del cuore”, non scatta più di fronte alle cose che abbiamo ogni giorno dinanzi agli occhi. Per noi ci sono solo diritti acquisiti. Riceviamo e facilmente dimentichiamo.

Invece, aprendo gli occhi al mattino, dovremmo imparare a dire grazie al Signore e ricordarci più spesso che siamo creature fragili, che la nostra vita è un soffio, che il nostro corpo è mortale e non dare sempre tutto per scontato e tutto dovuto. Lo scrittore G. Chesterton osservava con amara ironia che ogni anno ringraziamo commossi la Befana per i doni che ci mette nella calza e non ringraziamo mai Dio che ci ha dato i piedi da infilare nelle calze.

Allora, quale il messaggio?

La riconoscenza è una fondamentale virtù cristiana. E’ un saper dire grazie con spontaneità sincera, è il provar gratitudine lasciando parlare il cuore. Proviamo allora a riscoprire e a coltivare con cura questa preziosa virtù cominciando a correggere i nostri difetti. Questo ci permetterà di stupirci, ancora, di fronte ai miracolo della vita, ci permetterà di scoprire le tracce del passaggio del Signore nella nostra quotidianità. E magari incominciamo ad insegnare ai nostri ragazzi a rendere lode a Dio, non come pesante moralismo, ma come educazione allo stupore. Solo così la nostra vita potrà diventare “memoriale” delle opere del Signore.


MARTEDI 15 ottobre – SANTA TERESA D’AVILA

Dottore della Chiesa, dichiarata da Paolo VI per la sua profonda dottrina spirituale, attinta in gran parte da Sant’Agostino e da San Gregorio Magno. Fu autrice di diversi testi nei quali presenta la sua dottrina mistico-spirituale e i fondamenti e le origini del suo ideale di Riforma dell’Ordine carmelitano. La sua opera maggiormente celebre è “Il castello interiore” (intitolato anche “Mansioni”), itinerario dell’anima alla ricerca di Dio attraverso sette particolari passaggi di elevazione, affiancata dal “Cammino di perfezione”, e dalle “Fondazioni” nonché da molte massime, poesie e preghiere, alcune delle quali particolarmente celebri.

( WikiSanti e BeatiCarmelitaniSuore Carmelitane di Santa Teresa di Torino )


VENERDI 18 ottobre – SAN LUCA EVANGELISTA

Luca, secondo l’antica tradizione, era originario della Siria ed era anche medico. Fu compagno di PAOLO nel suo secondo viaggio e fu accanto a lui a Roma, negli ultimi suoi giorni. A Luca è attribuita la paternità del terzo vangelo e degli Atti degli Apostoli, che ne costituisce una sorta di prosecuzione. E’ chiamato lo “scrittore della mansuetudine di Cristo”. Il suo Vangelo mette in luce l’universalità della salvezza e la predilezione di Gesù per i “poveri”.

( CathopediaSanti e BeatiVatican Insider – La Stampa )

 

 

Inizio catechismo Elementari e Medie 2013-2014

II catechismo inizierà come segue con orario dalle ore 14.45 fino alle ore 16.00:

  • Terza Elementare:   VENERDI 18 ottobre.
  • Quarta Elementare: MERCOLEDI  16 ottobre.
  • Quinta Elementare Spresiano: MERCOLEDI 16 ottobre  per   i  due  gruppi  di  Spresiano.
  • Quinta Elementare Visnadello: VENERDI 18 ottobre per i due gruppi di Visnadello.
  • Per la Seconda Elementare daremo informazioni dettagliate in seguito.
  • Prima, Seconda e Terza Media: GIOVEDI 17 Ottobre.

Comunità Monastica S. Maria in Colle Montebelluna

La Comunità Monastica S. Maria in Colle Montebelluna promuove  un’esperienza di esercizi spirituali con degli incontri che si terranno con queste date e orari:

  • SABATO 19 ottobre: ore 16.30-18.00
  • DOMENICA 20 ottobre: ore 9.30
  • LUNEDI 21 ottobre: ore 20.30-21.30
  • MARTEDI 22 ottobre: ore 20.30-21.30
  • MERCOLEDI 230ttobre: ore 20.30-21.30

Percorso per accompagnatori degli adulti

Il Vicariato di Spresiano ha programmato un percorso di cinque incontri per accompagnatori degli adulti che si terrà a MASERADA alle ore 20.30/22.30. Sono i seguenti:

  • MARTEDI 15 ottobre – tema “L’adulto, conoscerlo per amarlo”.
  • GIOVEDI 17 ottobre – tema “Che cosa ha nella testa l’adulto”.
  • MARTEDI 22 ottobre – tema “Un conto è sapere un conto è viverlo”.
  • GIOVEDI 24 ottobre – tema “Adulti accanto ad un adulto”.
  • DOMENICA 27 ottobre – ore 15.00/18.00 tema “E adesso… incontri tra adulti”.

Circolo Ricreativo “Segna”

DOMENICA 20 ottobre 2013 alle ore 12.00, presso la Palestra Parrocchiale di Spresiano, il Circolo Segna e Associazione Cav. San
Marco di VE organizza un PRANZO di SOLIDARIETA. Le prenotazioni si riceveranno, fino ad esaurimento dei posti presso         l’Oratorio Parrocchiale di Spresiano: MERCOLEDI dalle ore 15.00 alle 17.00 e SABATO dalle ore 9.00 alle 11.00.

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.

 

I CONTI TORNANO SE NON SCOMPAIONO I VOLTI

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VITA DI COMUNITA – n. 1516 – 4 agosto 2013
(Lc 12,13-21 : leggiascolta )

Il brano del Vangelo di oggi, con la parabola del ricco stolto, ci introduce nel tema spinoso del rapporto con i beni della terra e ci porta a riflettere sulla nostra vita, su ciò che stiamo facendo di buono e su quali sono i nostri progetti.

Quello che colpisce di questa pagina di Vangelo è quest’uomo ricco, avido, soffocato dai suoi beni, a colloquio con le cifre e in dialogo con i libri contabili. La sua voce ha il suono dei soldi. E’ un individuo senza volto che si identifica con le proprie ricchezze, anzi diventa campo, granaio, frumento, magazzino, portafoglio e tutte queste cose hanno finito per chiuderlo in una prigione, illudendolo di poter stare al sicuro per molti anni.

Ma ecco che arriva la terribile sentenza di Dio: “Stolto, questa notte stessa, ti sarà richiesta la tua vita”. Viene definito “stolto” perché fonda la propria sicurezza sull’avere e non sull’essere. Perché si affanna a possedere e accumulare, invece di impegnarsi a crescere davanti a Dio.

E noi oggi? Il mondo in cui viviamo è caduto in un materialismo pauroso. Non abbiamo ancora capito che nessuno di noi è padrone di niente. Gli uomini della nostra società moderna ragionano in termini di cifre, programmi economici, investimenti produttivi, con il rischio di accumulare “tesori per sé” e di scordarsi di “arricchire davanti a Dio”. Con il rischio di dimenticare gli altri e di non tenere presente che il “revisore supremo dei conti” è Dio e che Lui con la sua “contabilità” mette in primo piano la singola persona. Per Lui i conti tornano soltanto quando… non scompaiono i volti.

Gesù ci avverte: la ricchezza promette ciò che non può mantenere; ci illude che possedere servirà a colmare il nostro cuore. Domenica scorsa nel Padre nostro, ci ha indicato le poche cose che ci servono per vivere: il pane (cibo, affetti, lavoro, casa) il perdono, la forza nella prova. Mentre il nostro mondo ci sollecita spesso in bisogni fasulli per colmare l’irrequietezza del nostro cuore che solo Dio può colmare.

Non è possibile incontrare Dio se ci portiamo appresso il “peso del nulla”, se non ci sbarazziamo delle false sicurezze, delle incrollabili certezze che scricchiolano… Bisogna che impariamo ad avere il senso del limite, della provvisorietà e dalla vanità deve emergere l’uomo nuovo, grazie alla risurrezione di Gesù che inaugura una nuova creazione.

E ricordiamoci che l’opposto dello “stolto” non è l’uomo giudizioso, ma il “folle”, ossia l’uomo che accetta il rìschio di amare.

Allora, quale il messaggio?

L’essenzialità è la vera ricchezza che ci può guidare nelle scelte importanti della nostra vita e a ricordare che in questo mondo siamo solo dei pellegrini. Il nostro cuore non ha bisogno di soldi, ma ha bisogno di bene immenso e di tesori infiniti che solo la tenerezza di Dio può darci. E chi dalla Provvidenza ha avuto un po’ di fortuna economica, si ricordi che si accumulano “tesori in cielo” facendo opere di carità.


 MARTEDI 6 AGOSTO

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE

Trasfigurazione del Signore


Edith SteinVENERDI 9 Agosto – SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
EDITH STEIN nasce a Breslavia (Polonia) nel 1891 da una famiglia ebrea e fin da piccola manifestò grandi capacità intellettuali. Fu una delle poche donne del suo tempo a frequentare l’Università. Dopo essersi allontanata da ogni credenza religiosa, leggendo   gli scritti di Teresa D’Avila, si convinse ad entrare nel 1933 a far parte delle suore carmelitane prendendo il nome di TERESA BENEDETTA DELLA CROCE. Deportata ad Auschwitz, insieme ad altri ebrei, morì il 9 Agosto 1942. Fu beatificata nel 1987, canonizzata nel 1998. Giovanni Paolo II l’ha proclamata copatrona d’Europa con Santa Caterina da Siena e Santa Brigida di Svezia.
( Edith SteinWikiVaticanCentro Studi Edith Stein )

 

 


San LorenzoSABATO 10 Agosto – MARTIRIO DI SAN LORENZO
Della vita di San Lorenzo non sappiamo molto, benché sia sempre stato oggetto di una notevole devozione popolare. Sappiamo comunque che nacque nell’anno 225 in un villaggio spagnolo ai piedi dei Pirenei. A Saragozza completò i suoi studi teologici e umanistici e conobbe il futuro papa Sisto II che lì insegnava e che lo prese a benvolere. Entrambi furono poi a Roma e quando Sisto divenne Papa volle Lorenzo come suo arcidiacono, con l’incarico di occuparsi delle attività caritative della Diocesi di Roma. Era l’anno 257. L’anno successivo l’imperatore Valeriano ordinò l’uccisione di tutti i Vescovi, Presbiteri e Diaconi. Papa Sisto II e sei dei suoi diaconi furono presi e decapitati; a Lorenzo, il settimo diacono, i persecutori concessero un po’ di più tempo, ingiungendogli di consegnare i beni di quella che era la Chiesa del tempo, ritenendo forse che si trattasse di grandi cose. Lorenzo, invece, distribuì tutto ai poveri e solo dopo si presentò agli aguzzini ai quali indicò i poveri che lo avevano seguito dicendo: “Ecco, i tesori della Chiesa sono questi”. Fu quindi messo a morte, bruciato vivo sopra una graticola posta sui carboni ardenti. E infatti la tradizione lo vuole generalmente raffigurato con la graticola, che è un po’ il suo simbolo. Celebri due dipinti di Tiziano, conservati nella chiesa dei gesuiti a Venezia e nella chiesa dell’Escorial a Madrid.
( WikiSanti e Beati )

 


Santa Chiara d'AssisiDOMENICA 11 Agosto – SANTA CHIARA D’ASSISI
È stata la fondatrice dell’Ordine francescano delle Clarisse. Proveniva da una famiglia aristocratica assisana e seguì le orme di Francesco nel difendere “il privilegio della santissima Povertà”. Morì nel 1253 assistita dal papa Innocenzo IV che volle cantare per lei non l’Ufficio dei morti, ma quello festivo delle vergini.
( Basilica di Santa Chiara di AssisiMonastero di Santa Chiara )

 

 

 


SETTIMANA BIBLICA 2013
Informiamo che la Scuola di Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiose/i, dal 5 al 9 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV) ( Istituti Filippin ).
Il tema di quest’anno è “Dov’è la vostra fede?” (Le 8,25).
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria del Seminario Vescovile – P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.


AVVISO
Il Parroco è assente dal 5 al 10 AGOSTO per la settimana ad Assisi con i neo-cresimati. Per eventuali urgenze fare riferimento al Parroco di Visnadello: canonica tel. 0422/928905