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San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 Chiesa - Altare Chiesa - organo Abside, vetrate

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ABBIAMO QUARANTA GIORNI PER POTER SCEGLIERE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1547 – 9 marzo 2014
( Mt 4,1-11 : leggi )

E’ iniziata la Quaresima, un tempo speciale di quaranta giorni che ci vengono dati per rivedere meglio la nostra vita, con più serietà e impegno.

In questa prima Domenica, il Vangelo ci presenta l’episodio di Gesù tentato nel deserto. Il tentatore, il diavolo, propone a Gesù di cambiare le pietre in pani, partendo dal presupposto che una volta assicurato il pane “tutto l’uomo” è sazio. Una mentalità materialistica, questa, che è anche la visione di vita attorno alla quale si muove la nostra moderna società producendo prostituzione, droga, disgusto. Ma Gesù risponde: “… non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Risposta che ci indica che lo scopo della vita non possono essere solo i soldi, il benessere e niente valori. I figli non si educano moltiplicando le soddisfazioni e i divertimenti, altrimenti a lungo andare questa strada produrrà ribellione e crudeltà.

Nella seconda tentazione il diavolo invita Gesù a gettarsi dal pinnacolo del Tempio: “… Se sei figlio di Dio, gettati giù…”. E’ questa la tentazione della fretta, dell’impazienza. E’ la tentazione di chi vorrebbe risolvere i problemi senza sacrifici e cambiare il mondo senza fatica. E la fretta non è certamente la strada del bene! E’ invece la pazienza, il sacrificio, la strada del piccolo seme, quella che ci conduce a Dio.

Terza tentazione: a Gesù viene proposto il potere come primo valore della vita: “… Tutte queste cose io ti darò se, prostrandoti, mi adorerai” gli disse satana. Questa tentazione del demonio è l’arma più sottile che egli possiede. Quante cose noi facciamo per orgoglio! A volte arriviamo a sacrificare anche le cose più care. Ed è a quésto punto che Gesù rimette le cose nell’ordine giusto, richiamando il primato assoluto del suo Padre celeste. Sceglie il Padre come massimo valore, come vertice dell’esistenza. E risponde: “Vattene satana, sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto”.

Oggi la tentazione più frequente e attuale, per tanti credenti, è quella di pretendere un “cristianesimo à la carte”, proprio come al ristorante: si scelgono i piatti più graditi, scartando ciò che non è di nostro gusto. Del messaggio cristiano prendiamo unicamente ciò che non è troppo scomodo. Accogliamo la Parola di Dio purché non ci disturbi e non ci inquieti troppo. Accettiamo un Dio che è d’accordo con noi, con la nostra mentalità moderna e le nostre scelte, ma rimuoviamo un Dio che ha qualcosa da ridire sulla nostra condotta. Insomma, pretendiamo facilitazioni ed ampi sconti sul prezzo originale dell’impegno cristiano.

Allora, quale il messaggio?

Tre sono le strade che la Chiesa ci propone, in questo tempo di Quaresima. Il digiuno che non è solo alleggerire la cucina per solidarietà con i poveri, ma è anche spegnere la tivù, dedicare più tempo alla famiglia. La preghiera, intesa come esercizio quotidiano di silenzio, di meditazione, di lettura della Parola col desiderio autentico di comunicare. L’elemosina come rinuncia del superfluo per sostenere chi vive nella miseria. Tre itinerari che se, percorsi con cuore sincero, ci possono condurre a Dio. Insomma, abbiamo 40 giorni per decidere di vivere meglio da cristiani.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì
  • Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESÙ. Seguirà la celebrazione della S.MESSA. (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.
  • Un’altra occasione di ADORAZIONE: VENERDI 14 marzo, alle ore 20.30 in Chiesa a Visnadello.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”.

Ascolto della PAROLA di DIO

A partire da GIOVEDI 13 marzo 2014 alle ore 20.45, ci sarà in Canonica un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 1° incontro Giovedì 13 Marzo
  • 2° incontro Venerdì 21 Marzo
  • 3° incontro Venerdì 28 Marzo
  • 4° incontro Venerdì 4 Aprile
  • 5° incontro Venerdì 11 Aprile

SUSSIDI QUARESIMALI

Sono disponibili, sul tavolo della stampa, i sussidi per la preghiera personale.

Teatro in famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • il 15 – 23 – 29 Marzo – 5 Aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi.

Ai genitori dei ragazzi di 2A Media

Ricordiamo le date e gli argomenti del percorso sull’affettività:

  • GIOVEDI 13 marzo: “Il biologico e i suoi meccanismi. Come comunicare con i figli riguardo la sessualità”.
  • GIOVEDI 10 aprile: Serata di restituzione.

Gli incontri, si svolgeranno dalle ore 20.30 alle 22.30 presso l’Oratorio di Visnadello.

Quarta Elementare

DOMENICA 16 marzo sono invitati i bambini della Quarta Elementare alla S. Messa delle ore 9.00, animata da loro, per la consegna delle Opere di Carità Corporali.

RACCOLTA FERRO

SABATO 22 MARZO 2014 il COORDINAMENTO DISTRETTUALE DISABILI di Spresiano e Arcade e il GRUPPO MISSIONARIO parrocchiale organizzano una RACCOLTA di FERRO per finanziare le proprie attività sociali e caritative. La raccolta si effettuerà dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Chiediamo di mettere il materiale davanti i cancelli d’entrata di casa vostra. Il luogo della raccolta sarà, come l’anno scorso, SOLO PER QUEL GIORNO, in Largo Gioberti, area di parcheggio della zona artigianale di Spresiano. In caso di cattivo tempo , la raccolta verrà spostata al SABATO successivo 29 marzo, stesso orario.

 

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1529 – 3 novembre 2013
(Lc 19,1-10 : leggi )

Tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico e l’evangelista Luca, prima di salutarci e di affidarci al grande Matteo, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di un tale di nome Zaccheo con Gesù.

Zaccheo viveva a Gerico, era un manager riuscito e aveva fatto soldi a palate grazie all’appalto delle tasse dell’invasore romano. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli che era vissuto solo per il guadagno.

Nel momento però in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere ancora solo e infelice e capisce che lo scopo della vita forse era un altro. Non si rassegna, e qui sta il suo grande merito, cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno Zaccheo sale su un albero, come un bambino lui era piccolo di statura, e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra o non lo vedrà mai più. E mentre sale sul sicomoro, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri. Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. La fede non ci importa poi molto, solo un po’ di curiosità, basta che il nostro “io” sia al centro dell’universo. Ciò nonostante, Dio ci ripesca li dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci, anche noi, conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche noi da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


LUNEDI 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

LUNEDI 4 novembre 2013 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO. Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l’uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un’Accademia secondo l’uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane». Inviato al Concilio di Trento, nel 1563 fu consacrato vescovo e inviato sulla Cattedra di sant’Ambrogio di Milano, una diocesi vastissima che si estendeva su terre lombarde, venete, genovesi e svizzere. Un territorio che il giovane vescovo visitò in ogni angolo, preoccupato della formazione del clero e delle condizioni dei fedeli. Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi. Utilizzò le ricchezze di famiglia in favore dei poveri. Impose ordine all’interno delle strutture ecclesiastiche, difendendole dalle ingerenze dei potenti locali. Un’opera per la quale fu obiettivo di un fallito attentanto. Durante la peste del 1576 assistì personalmente i malati. Appoggiò la nascita di istituti e fondazioni e si dedicò con tutte le forze al ministero episcopale guidato dal suo motto: «Humilitas». Morì a 46 anni, consumato dalla malattia il 3 novembre 1584. ( WikiSanti e BeatiConfraternita di San Carlo Borromeo )

Ministri Straordinari dell’Eucaristia

DOMENICA 10 novembre alle ore 15.30, in S. NICOLO a Treviso, il Vescovo rinnoverà il mandato ai Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

Ai genitori dei bambini di Seconda elementare

Ricordiamo ai genitori dei bambini di Seconda elementare l’appuntamento di VENERDI 15 novembre alle ore 20.30 in Oratorio, Sala Martini.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 gennaio al 30 Marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato può telefonare ai seguenti numeri per avere ulteriori informazioni rivolgendosi alle parrocchie di Maserada e Lovadina, oppure tramite il sito internet: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!

Circolo Ricreativo Segna

Il Circolo Ricreativo Segna comunica che il pranzo di beneficienza di domenica 20 ottobre, ha avuto un incasso di € 2.500,00, già consegnati all’Opera della Provvidenza di Sant’Antonio a Sarmeola. Ringrazia di cuore i partecipanti.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una gita a Bolzano per DOMENICA 15 dicembre, per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

AVVISO

MERCOLEDI 6 Novembre non sarà celebrata la S. Messa delle ore 9.00.

Operazione Libri San Vincenzo

Ricordiamo che è possibile depositare in Chiesa, sul banchetto della San Vincenzo, libri di cultura o romanzi che non ci servono più. Non si possono depositare testi che non siano coerenti con il luogo. Chi è interessato a prendere qualche titolo, lo può fare facendo un’offerta alla San Vincenzo Le vostre offerte andranno ad aiutare i poveri.

 

Un silenzio, un sorriso, uno sguardo…
possono essere un’azione di grazie.

E’ LA FEDE CHE RENDE PREZIOSA LA PREGHIERA

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VITA DI COMUNITA – n. 1527 – 20 ottobre 2013
(Lc 18,1-8 : leggi )

La parabola che ci viene proposta questa domenica, dal Vangelo di Luca, ci offre come modello, la preghiera fiduciosa e perseverante di una povera vedova alle prese con un giudice senza umanità, chiuso nel proprio egoismo, impermeabile ad ogni sentimento e allergico a compiere il proprio dovere, che ignora Dio e non ascolta la voce della propria coscienza.

Gesù in questa parabola sottolinea la volontà e la tenacia della donna che non si stanca di pregare e ci indirizza “sulla necessità di pregare sempre, senza stancarci”, con la promessa che Dio farà giustizia “ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di Lui “. Gesù ci suggerisce dì pregare senza pronunciare fiumi di parole, ma con l’atteggiamento del cuore costantemente rivolto a Dio. L’arma decisiva l’abbiamo dentro di noi ed è la nostra debolezza, la nostra povertà. Non dobbiamo averne paura, tanto più che dall’altra parte, non c’è un giudice insensibile, ma un Padre che ascolta la preghiera dei suoi figli e si mostra impaziente di esaudirli.

Ma cosa conta veramente nella preghiera? La preghiera è resa autentica e feconda dalla fiducia che riponiamo in Dio, nella sua Parola, nel suo Cristo. Chi prega da cristiano non impone a Dio i suoi disegni, ma cerca di realizzare il piano di Dio che poggia sull’amore, sul rispetto reciproco, sulla libertà, sulla giustizia, sulla solidarietà. La preghiera non deve essere una fuga dalle nostre responsabilità concrete, scantonando nello spirituale per evitare il duro scontro con una realtà scomoda. Ma se tenace, come quella della donna, può affinare il nostro orecchio fino a farci percepire la richiesta di aiuto del prossimo che subisce l’ingiustizia, l’esclusione, di chi si trova nel bisogno.

Chi prega non si lascia afferrare dalla fretta, dall’angoscia, dal bisogno di avere riscontri immediati, ma attende con pazienza la crescita del Regno, che avviene senza far rumore nella semplicità della vita quotidiana. Chi prega si mette in ascolto di Dio e prima di invocare cerca di conoscere le sue vie, prima di chiedere offre se stesso, prima di esigere dagli altri si dona.

“Ma il figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” è stata la domanda accorata di Gesù in chiusura della sua parabola. Una domanda che è rivolta anche a noi oggi e alla quale ognuno di noi deve rispondere al Signore circa la tenuta della propria fede. Perché è la fede che rende preziosa la preghiera e il rapporto con Lui.

Santa Teresa di Lisieux diceva: “Pregare significa intendersela con il Signore come con un amico. E quando le chiesero: “Ma cosa dici a Gesù”, lei rispose: “Non gli dico niente: gli voglio bene”.

Allora, quale il messaggio?

Le preghiere vere sono quelle che aprono a Dio lo spazio per agire, che gli permettono di guarire le nostre povertà.
Chiediamo, allora, al Signore, nella nostra preghiera quotidiana, la grazia di vivere la Sua stessa bontà, la Sua misericordia, la Sua tenerezza, la Sua umiltà. Sono queste le cose che contano, sono questi i tesori che dobbiamo cercare di mettere in pratica se vogliamo realizzare il suo Progetto di un mondo più buono, più fraterno, più solidale.

 


DOMENICA 20 ottobre – SANTA MARIA BERTILLA BOSCARDIN

Nata nel 1888 in provincia di Vicenza, in una famiglia contadina, con l’aiuto del parroco, entrò nel 1905 nelle suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Santissimi Cuori a Vicenza. Divenuta infermiera, lavorò nell’ospedale di Treviso, dove si dedicò a servire i malati nel corpo e nello spirito, infaticabile nell’aiutare le consorelle. Nonostante fosse stata colpita da un tumore a soli 22 anni, continuò con impegno il proprio lavoro, reso più faticoso dalle difficoltà e dalle tensioni della prima guerra mondiale. Mandata a Como, soffrì molto per l’incomprensione di qualche medico e della propria superiore senza mai lamentarsi o protestare. Tornata a Treviso, riprese il suo lavoro in ospedale nonostante l’aggravarsi della malattia. Morì a 34 anni, nel 1922. La sua grandezza spirituale sta nell’aver cercato nella fatica, nell’umiltà, nel silenzio, un’unione con Dio sempre più profonda. Le sue spoglie si trovano ora a Vicenza, nella Casa madre della sua comunità. ( Wiki )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA

Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione.

LA LUCCIOLATA

SABATO 26 ottobre 2013 il comitato festeggiamenti Calessani e la Parrocchia di Spresiano (TV), organizzano la “Lucciolata” a favore dell’Associazione “Casa via di Natale” di Aviano, partenza alle ore 19.30 presso il piazzale della Chiesa di Spresiano. Dopo la passeggiata si terminerà la serata presso la palestra ASOP con una cena e una piccola lotteria. Il Comitato Calessani vi aspetta numerosi e vi invita a prenotare entro MARTEDI 22 ottobre presso le persone incaricare e in Oratorio “Bar”.
Via di Natale – www.viadinatale.org

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.

Rappresentanti Associazioni Parrocchiali
GIOVEDI 24 ottobre, in Oratorio alle ore 20,30, incontro dei rappresentanti di tutte le associazioni, gruppi, servizi presenti in Parrocchia per la stesura di un calendario di massima.

CATECHISMO

DOMENICA 27 ottobre,  i bambini e i ragazzi del catechismo sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00 per l’apertura ufficiale. A tutti i partecipanti sarà regalato un divertente fascicoletto. Vi aspettiamo!

Consigli Pastorali

I Consigli Pastorali delle tre Parrocchie si incontrano MARTEDI 29 ottobre, in Oratorio – Sala Martini – alle ore 20.30, per incontrare Don LUCIO BONOMO responsabile diocesano delle collaborazioni pastorali.

Seconda elementare

GIOVEDI 31 ottobre alle ore 20,30 in Oratorio, Sala Martini, sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA elementare che intendono frequentare il catechismo.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 Dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

Ripristino ora solare

DOMENICA 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare,
le MESSE VESPERTINE saranno celebrate alle ore 18,00 e NON alle ore 18,30.

E’ TEMPO DI RISCOPRIRE LA VIRTU DELLA RICONOSCENZA

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VITA DI COMUNITA – n. 1526 – 13 ottobre 2013
(Lc 17,11-19 : leggi )

Oggi l’evangelista Luca ci porta a riflettere su una virtù piuttosto rara tra gli uomini d’oggi: la gratitudine, la riconoscenza. Gratitudine verso Dio in primo luogo e riconoscenza verso chiunque ci fa del bene.

Protagonisti del brano del Vangelo sono dieci lebbrosi che implorano Gesù di guarirli: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!” gridavano da lontano. Loro avevano sentito sicuramente parlare di Gesù e dei suoi miracoli e forse era nata in loro una speranza. Non c’era presunzione nella loro bellissima preghiera; c’era solo l’umile abbandono di chi non ha più speranze proprie e quindi si affida docilmente al Signore e attende.

E la risposta di Gesù fu immediata: “Andate dai sacerdoti”. Era quello, l’unico modo per essere riammessi alla vita della comunità dopo la constatazione ufficiale della guarigione. Loro si misero in cammino e mentre andavano furono sanati.

I lebbrosi avevano avuto fede nella parola di Gesù, solo che la loro fede non si aprì alla riconoscenza. Solo uno, il samaritano, tornò indietro a dire grazie e a riconoscere nel dono della salute un segno dell’amore di Dio, per gli altri nove era stata sufficiente la guarigione, per loro la salute era stata qualcosa di dovuto, un diritto: non un dono, non un miracolo. E Gesù aveva apprezzato l’uomo che aveva saputo aprirsi ai ringraziamento, che non aveva dato nulla per scontato e gli regalò anche la salvezza.

I nove ingrati sono la rappresentanza di un cristianesimo molto diffuso, che ricorre a Dio nei momenti di difficoltà, “quando c’è bisogno”, ma poi lasciano Dio lontano dalle proprie scelte, dalla loro famiglia, salvo poi arrabbiarsi e tirarlo in ballo quando qualcosa va storto nei loro progetti. Oggi la riconoscenza, che potremmo definire come la “memoria del cuore”, non scatta più di fronte alle cose che abbiamo ogni giorno dinanzi agli occhi. Per noi ci sono solo diritti acquisiti. Riceviamo e facilmente dimentichiamo.

Invece, aprendo gli occhi al mattino, dovremmo imparare a dire grazie al Signore e ricordarci più spesso che siamo creature fragili, che la nostra vita è un soffio, che il nostro corpo è mortale e non dare sempre tutto per scontato e tutto dovuto. Lo scrittore G. Chesterton osservava con amara ironia che ogni anno ringraziamo commossi la Befana per i doni che ci mette nella calza e non ringraziamo mai Dio che ci ha dato i piedi da infilare nelle calze.

Allora, quale il messaggio?

La riconoscenza è una fondamentale virtù cristiana. E’ un saper dire grazie con spontaneità sincera, è il provar gratitudine lasciando parlare il cuore. Proviamo allora a riscoprire e a coltivare con cura questa preziosa virtù cominciando a correggere i nostri difetti. Questo ci permetterà di stupirci, ancora, di fronte ai miracolo della vita, ci permetterà di scoprire le tracce del passaggio del Signore nella nostra quotidianità. E magari incominciamo ad insegnare ai nostri ragazzi a rendere lode a Dio, non come pesante moralismo, ma come educazione allo stupore. Solo così la nostra vita potrà diventare “memoriale” delle opere del Signore.


MARTEDI 15 ottobre – SANTA TERESA D’AVILA

Dottore della Chiesa, dichiarata da Paolo VI per la sua profonda dottrina spirituale, attinta in gran parte da Sant’Agostino e da San Gregorio Magno. Fu autrice di diversi testi nei quali presenta la sua dottrina mistico-spirituale e i fondamenti e le origini del suo ideale di Riforma dell’Ordine carmelitano. La sua opera maggiormente celebre è “Il castello interiore” (intitolato anche “Mansioni”), itinerario dell’anima alla ricerca di Dio attraverso sette particolari passaggi di elevazione, affiancata dal “Cammino di perfezione”, e dalle “Fondazioni” nonché da molte massime, poesie e preghiere, alcune delle quali particolarmente celebri.

( WikiSanti e BeatiCarmelitaniSuore Carmelitane di Santa Teresa di Torino )


VENERDI 18 ottobre – SAN LUCA EVANGELISTA

Luca, secondo l’antica tradizione, era originario della Siria ed era anche medico. Fu compagno di PAOLO nel suo secondo viaggio e fu accanto a lui a Roma, negli ultimi suoi giorni. A Luca è attribuita la paternità del terzo vangelo e degli Atti degli Apostoli, che ne costituisce una sorta di prosecuzione. E’ chiamato lo “scrittore della mansuetudine di Cristo”. Il suo Vangelo mette in luce l’universalità della salvezza e la predilezione di Gesù per i “poveri”.

( CathopediaSanti e BeatiVatican Insider – La Stampa )

 

 

Inizio catechismo Elementari e Medie 2013-2014

II catechismo inizierà come segue con orario dalle ore 14.45 fino alle ore 16.00:

  • Terza Elementare:   VENERDI 18 ottobre.
  • Quarta Elementare: MERCOLEDI  16 ottobre.
  • Quinta Elementare Spresiano: MERCOLEDI 16 ottobre  per   i  due  gruppi  di  Spresiano.
  • Quinta Elementare Visnadello: VENERDI 18 ottobre per i due gruppi di Visnadello.
  • Per la Seconda Elementare daremo informazioni dettagliate in seguito.
  • Prima, Seconda e Terza Media: GIOVEDI 17 Ottobre.

Comunità Monastica S. Maria in Colle Montebelluna

La Comunità Monastica S. Maria in Colle Montebelluna promuove  un’esperienza di esercizi spirituali con degli incontri che si terranno con queste date e orari:

  • SABATO 19 ottobre: ore 16.30-18.00
  • DOMENICA 20 ottobre: ore 9.30
  • LUNEDI 21 ottobre: ore 20.30-21.30
  • MARTEDI 22 ottobre: ore 20.30-21.30
  • MERCOLEDI 230ttobre: ore 20.30-21.30

Percorso per accompagnatori degli adulti

Il Vicariato di Spresiano ha programmato un percorso di cinque incontri per accompagnatori degli adulti che si terrà a MASERADA alle ore 20.30/22.30. Sono i seguenti:

  • MARTEDI 15 ottobre – tema “L’adulto, conoscerlo per amarlo”.
  • GIOVEDI 17 ottobre – tema “Che cosa ha nella testa l’adulto”.
  • MARTEDI 22 ottobre – tema “Un conto è sapere un conto è viverlo”.
  • GIOVEDI 24 ottobre – tema “Adulti accanto ad un adulto”.
  • DOMENICA 27 ottobre – ore 15.00/18.00 tema “E adesso… incontri tra adulti”.

Circolo Ricreativo “Segna”

DOMENICA 20 ottobre 2013 alle ore 12.00, presso la Palestra Parrocchiale di Spresiano, il Circolo Segna e Associazione Cav. San
Marco di VE organizza un PRANZO di SOLIDARIETA. Le prenotazioni si riceveranno, fino ad esaurimento dei posti presso         l’Oratorio Parrocchiale di Spresiano: MERCOLEDI dalle ore 15.00 alle 17.00 e SABATO dalle ore 9.00 alle 11.00.

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.

 

I CONTI TORNANO SE NON SCOMPAIONO I VOLTI

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VITA DI COMUNITA – n. 1516 – 4 agosto 2013
(Lc 12,13-21 : leggiascolta )

Il brano del Vangelo di oggi, con la parabola del ricco stolto, ci introduce nel tema spinoso del rapporto con i beni della terra e ci porta a riflettere sulla nostra vita, su ciò che stiamo facendo di buono e su quali sono i nostri progetti.

Quello che colpisce di questa pagina di Vangelo è quest’uomo ricco, avido, soffocato dai suoi beni, a colloquio con le cifre e in dialogo con i libri contabili. La sua voce ha il suono dei soldi. E’ un individuo senza volto che si identifica con le proprie ricchezze, anzi diventa campo, granaio, frumento, magazzino, portafoglio e tutte queste cose hanno finito per chiuderlo in una prigione, illudendolo di poter stare al sicuro per molti anni.

Ma ecco che arriva la terribile sentenza di Dio: “Stolto, questa notte stessa, ti sarà richiesta la tua vita”. Viene definito “stolto” perché fonda la propria sicurezza sull’avere e non sull’essere. Perché si affanna a possedere e accumulare, invece di impegnarsi a crescere davanti a Dio.

E noi oggi? Il mondo in cui viviamo è caduto in un materialismo pauroso. Non abbiamo ancora capito che nessuno di noi è padrone di niente. Gli uomini della nostra società moderna ragionano in termini di cifre, programmi economici, investimenti produttivi, con il rischio di accumulare “tesori per sé” e di scordarsi di “arricchire davanti a Dio”. Con il rischio di dimenticare gli altri e di non tenere presente che il “revisore supremo dei conti” è Dio e che Lui con la sua “contabilità” mette in primo piano la singola persona. Per Lui i conti tornano soltanto quando… non scompaiono i volti.

Gesù ci avverte: la ricchezza promette ciò che non può mantenere; ci illude che possedere servirà a colmare il nostro cuore. Domenica scorsa nel Padre nostro, ci ha indicato le poche cose che ci servono per vivere: il pane (cibo, affetti, lavoro, casa) il perdono, la forza nella prova. Mentre il nostro mondo ci sollecita spesso in bisogni fasulli per colmare l’irrequietezza del nostro cuore che solo Dio può colmare.

Non è possibile incontrare Dio se ci portiamo appresso il “peso del nulla”, se non ci sbarazziamo delle false sicurezze, delle incrollabili certezze che scricchiolano… Bisogna che impariamo ad avere il senso del limite, della provvisorietà e dalla vanità deve emergere l’uomo nuovo, grazie alla risurrezione di Gesù che inaugura una nuova creazione.

E ricordiamoci che l’opposto dello “stolto” non è l’uomo giudizioso, ma il “folle”, ossia l’uomo che accetta il rìschio di amare.

Allora, quale il messaggio?

L’essenzialità è la vera ricchezza che ci può guidare nelle scelte importanti della nostra vita e a ricordare che in questo mondo siamo solo dei pellegrini. Il nostro cuore non ha bisogno di soldi, ma ha bisogno di bene immenso e di tesori infiniti che solo la tenerezza di Dio può darci. E chi dalla Provvidenza ha avuto un po’ di fortuna economica, si ricordi che si accumulano “tesori in cielo” facendo opere di carità.


 MARTEDI 6 AGOSTO

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE

Trasfigurazione del Signore


Edith SteinVENERDI 9 Agosto – SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
EDITH STEIN nasce a Breslavia (Polonia) nel 1891 da una famiglia ebrea e fin da piccola manifestò grandi capacità intellettuali. Fu una delle poche donne del suo tempo a frequentare l’Università. Dopo essersi allontanata da ogni credenza religiosa, leggendo   gli scritti di Teresa D’Avila, si convinse ad entrare nel 1933 a far parte delle suore carmelitane prendendo il nome di TERESA BENEDETTA DELLA CROCE. Deportata ad Auschwitz, insieme ad altri ebrei, morì il 9 Agosto 1942. Fu beatificata nel 1987, canonizzata nel 1998. Giovanni Paolo II l’ha proclamata copatrona d’Europa con Santa Caterina da Siena e Santa Brigida di Svezia.
( Edith SteinWikiVaticanCentro Studi Edith Stein )

 

 


San LorenzoSABATO 10 Agosto – MARTIRIO DI SAN LORENZO
Della vita di San Lorenzo non sappiamo molto, benché sia sempre stato oggetto di una notevole devozione popolare. Sappiamo comunque che nacque nell’anno 225 in un villaggio spagnolo ai piedi dei Pirenei. A Saragozza completò i suoi studi teologici e umanistici e conobbe il futuro papa Sisto II che lì insegnava e che lo prese a benvolere. Entrambi furono poi a Roma e quando Sisto divenne Papa volle Lorenzo come suo arcidiacono, con l’incarico di occuparsi delle attività caritative della Diocesi di Roma. Era l’anno 257. L’anno successivo l’imperatore Valeriano ordinò l’uccisione di tutti i Vescovi, Presbiteri e Diaconi. Papa Sisto II e sei dei suoi diaconi furono presi e decapitati; a Lorenzo, il settimo diacono, i persecutori concessero un po’ di più tempo, ingiungendogli di consegnare i beni di quella che era la Chiesa del tempo, ritenendo forse che si trattasse di grandi cose. Lorenzo, invece, distribuì tutto ai poveri e solo dopo si presentò agli aguzzini ai quali indicò i poveri che lo avevano seguito dicendo: “Ecco, i tesori della Chiesa sono questi”. Fu quindi messo a morte, bruciato vivo sopra una graticola posta sui carboni ardenti. E infatti la tradizione lo vuole generalmente raffigurato con la graticola, che è un po’ il suo simbolo. Celebri due dipinti di Tiziano, conservati nella chiesa dei gesuiti a Venezia e nella chiesa dell’Escorial a Madrid.
( WikiSanti e Beati )

 


Santa Chiara d'AssisiDOMENICA 11 Agosto – SANTA CHIARA D’ASSISI
È stata la fondatrice dell’Ordine francescano delle Clarisse. Proveniva da una famiglia aristocratica assisana e seguì le orme di Francesco nel difendere “il privilegio della santissima Povertà”. Morì nel 1253 assistita dal papa Innocenzo IV che volle cantare per lei non l’Ufficio dei morti, ma quello festivo delle vergini.
( Basilica di Santa Chiara di AssisiMonastero di Santa Chiara )

 

 

 


SETTIMANA BIBLICA 2013
Informiamo che la Scuola di Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiose/i, dal 5 al 9 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV) ( Istituti Filippin ).
Il tema di quest’anno è “Dov’è la vostra fede?” (Le 8,25).
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria del Seminario Vescovile – P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.


AVVISO
Il Parroco è assente dal 5 al 10 AGOSTO per la settimana ad Assisi con i neo-cresimati. Per eventuali urgenze fare riferimento al Parroco di Visnadello: canonica tel. 0422/928905