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COMINCIAMO A DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

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VITA DI COMUNITA – n. 1635 – 25 ottobre 2015

( Mc 10,46-52 )

Il brano del Vangelo di oggi ci presenta Bartimeo, un uomo cieco che aveva sentito un profondo bisogno di incontrare Gesù.

Bartimeo era ridotto sul lastrico ed era costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva “avvertito qualcosa” dentro di sé. E quando Gesù gli passò vicino, sulla strada di Gerico, lui non si accontentò di “sentire qualcosa” ma gridò: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”

Lui aveva continuato a gridare anche quando avevano cercato di farlo tacere. Aveva gridato il suo bisogno, la sua voglia di essere guarito, di vederci, ma aveva gridato anche la sua fiducia in Gesù.

E Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!” E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?” chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” disse Bartimeo e Gesù rispose : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo dei poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso non sappiamo nemmeno cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione.

Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

Cominciamo, allora, a guardarci dentro, a liberarci con coraggio delle relazioni equivoche, del nostro egoismo, delle nostre debolezze, a superare le nostre fragilità, a dare un senso alla nostra vita. Non rimaniamo con i soliti volti spenti, sguardi opachi, con j sorrisi e con i gesti calcolati, ma cerchiamo di diventare persone libere, con un cuore gioioso soprattutto là dove la gente vive, soffre, lavora, ama.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

DOMENICA 1 Novembre 2015

Le S. MESSE avranno il seguente orario:

  • ore 7.30 –  9.0010.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero.

Infatti ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.

Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

LUNEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre a tutta DOMENICA 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da DOMENICA 1 novembre fino a SABATO 7 Novembre.

OPERE BUONE

Quest’anno nei giorni di DOMENICA 1 e LUNEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

RIPRISTINO ORA SOLARE

Da oggi, DOMENICA 25 Ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

MARTEDI 27 ottobre inizierà un nuovo percorso di ascolto della Parola di Dio, dedicato a giovani e adulti, alle ore 20.45 nella cappellina della Canonica.

Inizio catechismo Elementari e Medie 2015-2016

Ricordiamo che il catechismo inizierà, con il solito orario, come segue:

  • Terza Elementare: SABATO 31 ottobre.
  • Quarta Elementare: MERCOLEDI 28 ottobre.
  • Quinta elementare: MERCOLEDI   28 ottobre.
  • Prima e Seconda Media: GIOVEDI 29 ottobre.
  • Terza Media: VENERDI 30 Ottobre.

Per la Seconda elementare daremo informazioni dettagliate in seguito.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 novembre 2015, a Bressanone (BZ);
  • SABATO 12 dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.

Incontri di formazione Vicariali

Il Vicariato di Spresiano ha programmato due incontri di formazione per genitori, insegnanti, operatori pastorali, giovani e per tutte le persone impegnate in parrocchia. Si terranno nella Parrocchia di CATENA DI VILLORBA, alle ore 20.45 nei giorni di:

  • MARTEDI 27 ottobre ” Sacralità e dignità della vita – diritti umani e civili riguardanti la vita. Relatrice Prof.ssa Maria Di Chio – dell’equipe formazione associazione Uniti per la vita Cav Mpv Treviso Onlus.
  • MARTEDI 17 novembre “Valore della diversità maschile e femminile – generatività, educazione e cura della vita. Relatrice Dott.ssa Orietta Busatto – insegnante, pedagogista, coordinatrice provinciale Cav Mpv.

 

LA CROCE E’ IL RIASSUNTO DI UN AMORE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1574 – 31 agosto 2014
( Mt 16,21-27leggi )

Nel brano del Vangelo di oggi, l’evangelista Matteo, ci indica una svolta decisiva nella pedagogia di Gesù. Vediamo perché.

Terminati i giorni dell’insegnamento e dell’itineranza sulle strade di Palestina, Gesù spiegò ai suoi discepoli che: “Doveva andare a Gerusalemme… ” perché questo faceva parte del piano di salvezza voluto da Dio e “… venire ucciso e risorgere il terzo giorno”.

Aquelle parole Pietro aveva protestato: “Signore, questo non ti accadrà mai!”. L’uomo di Galilea cade in un grossolano incidente: vuole insegnare a Dio come deve salvare il mondo; teme che la via della croce possa essere una sconfitta e non una vittoria.

Lui, come il suo popolo, anche se era stato spettatore e protagonista di segni di riconoscimento della messianicità e divinità di Gesù, non era riuscito ad immaginare che la gloria dovesse essere raggiunta attraverso la croce.

Durissima fu la reazione di Gesù: “Vai dietro a me, Satana!” come a dire: tu ragioni come il mondo, il tuo parlare è demoniaco. Povero Pietro e pensare che era partito cosi bene, riconoscendo Gesù come il Figlio del Dio vivente. Ma quanto ci assomiglia Pietro! Quante volte anche noi ci comportiamo come Lui e chiediamo a Dio di fare la nostra volontà e di accantonare la Sua. Quante volte, cerchiamo che i nostri fini siano belli, che le intenzioni siano buone e lodevoli anche se per arrivare a Lui, sono i “mezzi” impiegati che contano e devono essere quelli adottati da Cristo.

Non basta che le battaglie siano giuste. Bisogna combatterle con i mezzi “poveri” scelti da Gesù: debolezza, umiliazione, sofferenza, sconfitta, non-considerazione. Troppe volte vorremmo insegnare il mestiere a Dio. Vorremmo essere promossi al ruolo di “consiglieri” per potergli indicare i nostri punti di vista sul suo onore, sulla sua gloria, sul modo di governare il mondo, il sistema per mettere a posto i cattivi.

E non solo, e suggerirgli che a mettere a posto le cose nel mondo sono il potere, il denaro, il miracolo, la sacralità. Cose queste che Gesù ha rifiutato, scegliendo fin dall’inizio: il servizio, la misericordia, la fame, la giustizia, la mitezza, la croce.

La parola “croce” spesso ci fa paura, ma se proviamo a sostituirla con la parola “amore”, ecco che la richiesta di Gesù diventa questa: “Se qualcuno vuol venire con me, prenda su di sé tutto l’amore di cui è capace e insieme camminiamo”. La vera croce a cui Lui fa riferimento è da scegliere e non da sopportare, da scegliere come riassunto di un destino e di un amore.

Allora, quale il messaggio?

Gesù chiese ai suoi discépoli e lo chiede anche a noi oggi, di prendere la nostra croce e di seguirlo. Impariamo, allora, ad alimentare il nostro “modo di pensare” cristiano nella preghiera, nella riflessione, nel confronto con la Parola di Dio. Questo ci permetterà di lasciar entrare nella nostra vita l’amore sincero del Signore e magari scopriremo che vale la pena di perdere il mondo per salvare noi stessi. E a proposito di croce, c’è un proverbio che dice: “O di pioppo o di noce, ognuno porta la sua croce. Fa parte della vita”.


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


MERCOLEDI 3 settembre – SAN GREGORIO MAGNO

GREGORIO, nato a Roma verso il 540, dopo essere stato per cinque anni prefetto della città, scelse la via monastica, sotto la regola benedettina. Nel 590 fu eletto papa, succedendo a Pelagio 11o, morto di peste. Esplicò un’intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa e nella tutela delle popolazioni angariate dai “barbari”. Riformò le celebrazioni e anche il canto liturgico che, dal suo nome, fu chiamato “gregoriano”. Morì a 63 anni di età, meritandosi il titolo di “grande” (Magno) che gli attribuì Bonifacio VIII. Con Ambrogio, Agostino e Girolamo è uno dei quattro grandi “dottori” della Chiesa Occidentale. ( WikiSanti e Beati )

VENERDI 5 settembre – Santa MADRE TERESA di Calcutta

Memoria di Santa Teresa di Calcutta. ( WikiCentro Madre Teresa di Calcutta )

SCUOLA MATERNA “PIZZOLATO”

La Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” comunica, ai genitori dei bambini iscritti per l’anno scolastico 2014/2015, quale sarà l’organizzazione prevista per il mese di Settembre:

  • 3 settembre:  Accoglienza dei Piccoli dalle ore 9.30-11.30;
  • 4-5 settembre: dalle ore 8.30-9.00 – entrata Medi e Grandi; dalle ore 11.30-12.00 – Uscita Medi e Grandi; dalle ore 9.30 – 11.30 Accoglienza Piccoli.

Da Lunedì 8 Settembre le sezioni Medi e Grandi seguiranno l’orario dalle ore 8.30 alle ore 16.00 con servizio mensa ed entrata anticipata per chi ne ha fatto richiesta.

Nido Integrato

Il Nido Integrato “B.Pizzolato” riaprirà il 3 SETTEMBRE 2014 secondo le modalità già comunicate ai genitori dei bambini iscritti.

Ascolto della PAROLA di DIO

VENERDI 5 settembre,alle ore 20.45, in Canonica, incontro di ascolto della Parola di Dio.

E.V.O.

Anche per l’anno pastorale 2014/2015 nella nostra parrocchia viene offerta la proposta degli Esercizi Spirituali per la Vita Ordinaria (EVO). VENERDI 19 SETTEMBRE in Oratorio, alle ore 20,30, ci sarà la presentazione ufficiale. E’ un’opportunità di approfondimento e di crescita progressiva della propria vita spirituale; la scoperta della nostra identità spirituale e della missione personale che Dio affida a ciascuno di noi e un cammino progressivo nella dimensione dello Spirito che si trasforma in scelte di vita coerenti. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

PESCA di BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo, rivolgendosi in canonica entro la metà di settembre.

TUTTO NON FINISCE QUAGGIU MA SOLO COMINCIA

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1561 – 1 giugno 2014
( Mt 28,16-20 – Ascensione del Signore – leggi )

Oggi si celebra la solennità dell’Ascensione del Signore, Ascensione che non vuol dire la fine di un tempo che non torna, ma l’apertura verso una nuova dimensione.

I  giorni dopo la Pasqua furono certamente per gli Apostoli giorni straordinari, fatti di domande a Gesù e di chiarimenti sul compito che stava per dare alla Chiesa.

E sicuramente Lui non avrà risposto a tutte le domande degli Apostoli, anche perché l’ultima parola, nei rapporti con Dio, si chiama fede, abbandono, obbedienza.

Prima di ascendere al cielo, Gesù ha lasciato agli Apostoli un compito: “… Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo “. “Andate… ” che vuol dire: non state a guardare il cielo, ma cercate di allacciare un collegamento tra il cielo e la terra. Il Signore non lo troviamo tra le nuvole ma dobbiamo cercare di scorgerlo nei suoi infiniti travestimenti.

II comando preciso che Gesù ha dato definisce lo scopo della nostra vita, indica la nostra missione. Lui ci incarica di parlare a nome di Dio, anche se spesso siamo costretti a riconoscere con onestà di non possedere le risposte a tutte le domande, le soluzioni a tutti i problemi e che le nostre parole sono semplici balbettamenti rispetto alla grandezza del messaggio.

Ma forse sta qui la bellezza dell’essere cristiani. Niente di deciso in partenza, ma un cammino da inventare ogni giorno, tra incertezze e imprevisti che obbligano a rivedere costantemente le nostre posizioni. Ad avere la consapevolezza dei pericoli che ci minacciano, di non cadere in tentazione specie quando la vita diventa dura e ingrata. E di avere il coraggio di ammettere la nostra miseria, per avere la possibilità di sperimentare in maniera discreta, ma reale, la forza che viene dallo Spirito e la grandezza di Dio che è pari alla Sua bontà.

Dio ha un progetto per ognuno di noi, un disegno di bontà. Lui ci vuole testimoni credibili di Cristo secondo le nostre esperienze di vita ed è nei nostri gesti quotidiani che possiamo far presente Gesù risorto asceso. Ma Come? Per esempio vedendo la generosità di un educatore, la costanza e la tenerezza di una catechista, la presenza discreta accanto al letto di un ammalato… , senza dimenticare che il nostro destino è orientato verso un destino più grande, che va oltre, che ci attende, come un “già e non ancora”.

Allora, quale il messaggio?

Ognuno di noi ha ricevuto da Dio una vocazione da vivere con umiltà, pazienza e con fedeltà. Tutto non finisce quaggiù, ma solo comincia. Ed è vivendo la fedeltà alla nostra vocazione che noi diventiamo testimoni di Cristo e saranno le prove che vivremo lo stimolo a guardare lontano, al di là di questi giorni, al di là di questa vita. La pienezza ci verrà data dopo, sempre se continueremo a camminare nella stessa direzione che ha camminato Cristo. E ricordiamoci ciò che diceva P. Claudel: “Ci piacerebbe una religione ‘portafortuna’. Però il segno del cristianesimo non è un quadrifoglio, ma una croce”.


MARTEDI 3 GIUGNO – SAN CARLO LWANGA

Di Carlo Lwanga sappiamo che è il primo dei tredici cristiani ugandesi morti tra le fiamme nel 1886. E’ stato questo uno dei momenti più tragici della persecuzione che a fine Ottocento colpì altrettanto crudelmente anche numerosi cristiani di confessione anglicana. Sul luogo del loro martirio è stato costruito un santuario e l’altare maggiore è stato consacrato, durante il suo viaggio in Uganda, da Paolo VI, nel 1969. Cinque anni prima, egli aveva proclamato santi Carlo Lwanga e i suoi dodici compagni. ( Santi e BeatiWiki )

Ascolto della PAROLA di DIO

VENERDI 6 giugno, alle ore 20.45 in Canonica, incontro di ascolto della Parola di Dio.

Veglia di Pentecoste

SABATO 7 giugno in Duomo a Treviso, alle ore 20,30 VEGLIA DI PREGHIERA, in preparazione alla Solennità di Pentecoste, presieduta dal Vescovo.

PELLEGRINAGGIO A ROMA CON UDIENZA DAL PAPA

LUNEDI 9 giugno partenza alle ore 7.00 – dietro la Chiesa di Spresiano. Ricordiamo che prima di DOMENICA 8 Giugno, bisogna far pervenire il saldo del viaggio al parroco Don Giuseppe.

GR.EST 2014

I GREST parrocchiali inizieranno il 23 GIUGNO e finiranno il 19 LUGLIO. Si invitano quanti adulti vogliono collaborare a farsi avanti, soprattutto per gestire i laboratori. Ricordiamo che gli aiuto animatori (3a Media) avranno alcuni incontri a cui dovranno partecipare.

SAN VINCENZO

La San Vincenzo chiede di non depositare, davanti alla porta in Oratorio, i sacchi di vestiario, senza che ci sia un rappresentate a riceverli. Saranno ritirati solo quei sacchi che contengono oggetti puliti e in buone condizioni. Caso contrario, al Cerd ci sono i bidoni per lo smaltimento.

LIBRI Pro San Vincenzo

In Chiesa, nella navata destra c’è, da qualche anno, un tavolo con dei libri. Sono regalati da tanti “Benefattori” che li mettono a disposizione. Chi è interessato può prenderli, magari facendo un’offerta alla San Vincenzo. E’  sottinteso che quando si sono letti, si riportano in Chiesa perché siano a disposizione di altri.

TAIZE 2014

E’ prevista una settimana presso la Comunità di TAIZE’ (Francia) per giovanissimi e giovani di 3a, 4a e 5a superiore, dal 17 al 24 AGOSTO. Per chi fosse interessato, in fondo alla chiesa sul tavolo della stampa, può trovare tutte le informazioni e il modulo di iscrizione.

5 x MILLE

Puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo
ed ascoltarlo….!

TUTTO DIPENDE DAL NOSTRO CUORE

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4a domenica di Quaresima
( Gv 9,1-41 : leggi )

L’evangelista Giovanni, ci propone oggi, col suo Vangelo, la guarigione del cieco nato. E’ una narrazione il cui tema di fondo è Cristo Luce che dona la capacità di vedere-credere. L’evangelista non si accontenta di raccontare un miracolo, ma ci offre l’interpretazione e il significato. C’è un uomo che non ha mai visto la luce e che per la prima volta ci vede. E non solo con gli occhi della carne, ma gli si aprono anche gli occhi della fede.

Lui ha incontrato Uno che con un procedimento un po’ bizzarro, ma efficace, gli ha spalancato gli occhi e rimane solidamente attaccato a quel fatto; questa è la vera testimonianza del credente: basata su un incontro, su un dato esperienziale, su un contatto diretto. E infatti, davanti a Gesù, alla fine del racconto dice: “lo credo, Signore” e gli si prostra davanti.

La cecità del personaggio è la nostra cecità, la nostra incapacità di credere, la nostra fatica di fidarci di Dio. Molti uomini oggi credono di vederci bene e in effetti hanno gli occhi del corpo che funzionano a perfezione, ma i loro cuori sono sempre più duri e gli occhi della fede si chiudono inesorabilmente.

La nostra miopia interiore spesso ci fa esprimere giudizi affrettati, ingiusti verso Dio, soprattutto quando ci sembra che non veda la sofferenza degli uomini, che non veda le nostre difficoltà. L’uomo, così bravo a scoprire e usare le leggi della natura e del cosmo, ancora oggi manca di coscienza verso se stesso e pur conoscendoci, non riusciamo a sondare tutti gli aspetti della nostra vita, del nostro carattere.

Al tempo di Gesù, malgrado secoli di riflessione sulla sofferenza, molti erano convinti che la malattia fosse una punizione divina. Ma Gesù scardina quest’opinione, si rivela come la Luce del mondo, e ci svela il volto di un Dio misericordioso, attento, delicato, rispettoso che conosce e guarisce le nostre miserie interiori. Il “punito”, diventa discepolo, la cecità non è più un limite ma apertura a una dimensione più profonda.

Riscoprire la fede diventa, allora, un’esigenza portante, fondamentale, per acquistare una prospettiva sulla vita e sulle cose. E senza dare nulla di scontato! Tutto dipende dal nostro cuore, dalla nostra disponibilità ad accogliere, a vedere, ad ascoltare. Gesù non sfonda gli usci delle nostre case, non impone la sua presenza, non ci obbliga a fargli posto. Bussa alla nostra porta, offre la sua Parola, offre la sua Luce. Sta a noi, in libertà, decidere sul da farsi. Lui si è fatto uomo per essere uno di noi e per salvarci, ha voluto correre fino in fondo l’avventura dell’amore. E solo Lui può cambiare la nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

E’ questo il momento di accogliere la sfida, rifiutando di opporre resistenza alla Luce e lasciando che Gesù tocchi il nostro cuore. Impegniamoci a fare della nostra vita una testimonianza di bontà, di generosità, di verità. Fidiamoci di Colui che può guarire la nostra cecità e usiamo gli occhi della fede per rileggere la nostra vita con lo sguardo stesso di Dio. Solo così “torneremo” a vedere, impareremo a guardare, impareremo a “veder chiaro”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di lunedì e mercoledì. Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di martedì e giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU, seguirà la celebrazione della S. MESSA ( in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO“.

Ascolto della PAROLA di DIO

Ricordiamo che, alle ore 20.45, in Canonica, ci sarà un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 4 incontro venerdì 4 aprile
  • 5 incontro venerdì 11 aprile

Terza Elementare

SABATO 5 aprile alle ore 15,00 in Chiesa, ci saranno le CONFESSIONI dei bambini della Terza elementare (non è possibile farle di venerdì perché c’è la Via Crucis).

SECONDA Media

DOMENICA 6 aprile sono invitati i ragazzi della Seconda Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna del Credo. Vi aspettiamo.

TERZA Media

DOMENICA 6 aprile, ritiro per i Cresimandi a S. Maria delle Vittorie.

Spiritualità Anziani

Comunichiamo che MERCOLEDI 9 aprile presso l’ “Oasi di S. Chiara” di Conegliano, si terrà  in preparazione della QUARESIMA 2014, una “Giornata di Spiritualità per Anziani”. Tema dell’incontro “Le sue vesti divennero candide come la neve” – Relatore Don Antonio Guidolin. Per le adesioni rivolgersi in parrocchia entro DOMENICA 30 marzo. La partenza è fissata alle ore 8.15 davanti alla nostra Chiesa. Si raccomanda la puntualità.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie  di  Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli per l’iscrizione li potete trovare sul tavolo della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti delle parrocchie.

Teatro in Famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • 5 aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi!

 

PRANZO DI SOLIDARIETA PRO CASA DI ACCOGLIENZA DISABILI

Domenica 20 ottobre 2013 –  Il Circolo Ricreativo e Culturale “V. Segna” di Spresiano e l’associazione Cavalieri di San Marco (VE) organizzano un PRANZO DI SOLIDARIETA pro CASA di ACCOGLIENZA DISABILI – OPERA della PROVVIDENZA S. ANTONIO SARMEOLA (PD), domenica 20 ottobre 2013 – ore 12.00, presso la palestra parrocchiale di Spresiano, preceduto dalla S. Messa alle ore 10.30 con presenza dei Cavalieri di S. Marco. Quota di partecipazione  € 20,00.  Le prenotazioni si riceveranno, fino ad esaurimento posti, presso l’oratorio parrocchiale di Spresiano, ufficio aperto mercoledi ore 15-17 e sabato 9-11.

LA GENEROSITA DI QUALCUNO DIVENTA PROVVIDENZA PER TANTI !!!

Leggi volantino: Pranzo di Solidarieta ottobre 2013 – Casa accoglienza disabili Opera della Provvidenza S. Antonio Sameola (PD)