Santo del giorno
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Navata centrale, altare, abside Chiesa - il campanile L’apparizione di Mamre, icona rumena, 1996 SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008

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LA NOSTRA RISPOSTA LA DOBBIAMO DARE ORA

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VITA DI COMUNITA
n. 1914 – 28 marzo 2021 – Mc 14,1-15,47
Domenica delle Palme

In questo periodo di Quaresima abbiamo seguito Gesù, cercando di convertire il nostro cuore. Forse un pensiero di un Messia trionfante, di un Messia con il quale contrattare qualche favore lo abbiamo fatto, per poi conoscere il Gesù mite che ci ha parlato dell’immensa bellezza di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza.

Oggi inizia la “Settimana Santa”: Dio si prepara a salire sulla croce e a morire per noi. Inizia con la Domenica delle Palme, con l’entrata di Gesù a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “crocifiggilo!”. Eppure da quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Ora proviamo a meditare sul senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra risposta a Cristo? E la nostra Fede? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza.

Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sè; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi toglie la vita agli altri. Sono queste le domande alle quali, ora, noi dobbiamo dare una risposta se vogliamo riconoscere la potenza immortale di Dio.

Allora, quale il messaggio?

Come quel centurione pagano che ha riconosciuto quell’uomo morto in croce dicendo: “… era veramente il Figlio di Dio” , è arrivata l’ora, per noi, di comprometterci e di dare con umiltà una risposta seria. In quella croce, c’è la sofferenza del momento in cui viviamo, c’è la solitudine degli anziani, c’è il dolore degli ammalati. C’è la fame dei bambini, il dolore delle donne violentate ed uccise, e il lamento di chi è schiacciato dall’ingiustizia. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo, dobbiamo volere il bene degli altri per costruire un mondo migliore, se vogliamo seguire Gesù sulla strada della Croce.


DOMENICA DELLE PALME


SETTIMANA SANTA 2021

LUNEDI 29 – MARTEDI 30 – MERCOLEDI 31 MARZO
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”.
Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
Ore 18.30 Vespri – Reposizione
** CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00) – (Sono invitati particolarmente i ragazzi delle Elementari e delle Medie)
** CONFESSIONI comunitarie:
Lunedì alle 20.00 a Spresiano – con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
Martedì alle 20.00 a Visnadello
Mercoledì alle 20.00 a Lovadina
(in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

1 APRILE GIOVEDI SANTO
“É il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.
Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
Ore 20.00 S. Messa in memoria della Cena del Signore (saranno presenti i ragazzi di Terza Media)
Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.
** CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00).

2 APRILE VENERDI SANTO
“É il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza”.
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 15.00 Via Crucis – (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
Ore 20.00 Rievocazione della Passione del Signore (non ci sarà la processione)
** CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

3 Aprile SABATO SANTO
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. É un giorno di silenzio e di attesa perché in noi crescano degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”.
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 19.30 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
** CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

4 Aprile DOMENICA di PASQUA
Sante MESSE ore 9.00 – 10.30 – 18.30

5 Aprile LUNEDI dell’ANGELO
S. MESSA ore 10.00

TROVIAMO IL TEMPO DI METTERCI IN CAMMINO

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VITA DI COMUNITA
n. 1902 – 3 gennaio 2021 – Gv 1,1-18
Quarta Domenica di AVVENTO

Il Vangelo di oggi è dell’evangelista Giovanni ed è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di luce e di tenebre che attraversano i secoli. Lui in diciotto versetti sintetizza il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. E ora, cerchiamo di capire cosa Giovanni ha voluto dirci con questo Vangelo.

Innanzitutto ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, lui dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”.  Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio, basterebbe che non fossimo miopi spiritualmente. “In Dio” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori di Dio, fuori dal senso, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

La vita non è nostra, ci è data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci dicono: “sii così, compra questo, comportati cosà”. E noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?” Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Re Magi con Gesù.  Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi stupire, disorientare, sorprendere. Ci insegnano che non possiamo stare seduti in poltrona ma che dobbiamo metterci in cammino con umiltà riconoscendo la nostra povertà perché la vera distanza tra l’uomo e Dio è l’orgoglio.

Allora, quale il messaggio?

Facciamo tesoro dell’umiltà dei magi segno di Dio per noi, che siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Facciamo nostra di questa umiltà e riconosciamoci bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare, il desiderio di approfondire la nostra amicizia con il Signore e la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. E’ tempo di metterci in cammino, come i Re magi, con umiltà.


 

EPIFANIA DEL SIGNORE

MERCOLEDI 6 gennaio 2021 si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”. Le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.

Ricordiamo che MARTEDI 5 gennaio la S. Messa delle ore 18.00 sarà prefestiva.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti.  Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

NATALE 2020

 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S.MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


Un affettuoso BUON NATALE
che sia di fede, di serenità, di pace e di salute.

 

 

NATALE 2020 ACCOGLIAMO GESU NEL NOSTRO CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1900 – 20 dicembre 2020 – Lc 1,26-38
Quarta Domenica di AVVENTO

La liturgia, in questo tempo di Avvento, ci ha presentato due figure, due modelli sempre validi per vivere questo cammino verso il Natale e capaci di prepararci ad accogliere il Signore.

Dopo Giovanni il Battezzatore, ecco Maria di Nazaret, una giovane donna che, con il suo “SI” dell’accoglienza, ha accettato di entrare nel progetto di Dio, ha permesso a Dio di entrare nella sua esistenza e ha offerto al Signore l’unico spazio di cui Lui aveva bisogno: il suo corpo, la sua persona, tutto il suo essere. Maria è stata la creatura ideale davanti a Dio. E’ stata una donna attenta alle Scritture, attenta a leggere la vita in profondità, serena e aperta al mistero che ha permesso al suo Signore di realizzare qualcosa di unico.

Davanti alla sconcertante semplicità del dialogo tra Maria e l’Angelo, forse non sappiamo se ridere o scuotere la testa, ma una cosa però è certa, Maria non è stata un’ingenua, non è stata una sprovveduta neppure davanti a Dio. Infatti quando l’Angelo le annunciò che sarebbe diventata “madre di Gesù, Figlio di Dio”, lei chiese: “Come accadrà questo? Io non conosco uomo”. E questa domanda non nasceva certo dal dubbio, né dalla volontà di vedere tutto chiaro: nasceva invece dal desiderio di capire la volontà di Dio per seguirla. Maria è stata consapevole, fin dall’inizio, della sua piccolezza e dell’assoluta incapacità umana dinanzi alla salvezza.

Oggi gli uomini sono arrivati a rinnegare Dio e a dichiararlo, con presunzione e autosufficienza, inutile e superfluo. Troppe volte il dubbio appanna la strada della fede e ci impedisce di sentire la pace nella volontà di Dio. E troppo spesso seguiamo la volontà di Dio finché coincide con la nostra e chiamiamo volontà di Dio ciò che ci fa comodo.
Maria, invece, con umiltà, rispose all’angelo: “Eccomi! Sono la serva del Signore…”.

Fra qualche giorno è NATALE. Ma quale sarà il nostro Natale: sarà all’insegna della superficialità, del consumismo, dei regali? E tutto con una grande frenesia e magari diciamo, anche, “per fortuna che il Natale viene una sola volta l’anno”. No, non è questo il vero Natale. Il vero e unico Natale è quando ci prepariamo ad accogliere Gesù nella nostra vita con un “si”, generoso come quello di Maria. E questo può avvenire se sapremo vincere il nostro egoismo, se sapremo fare dei piccoli gesti quotidiani e soprattutto riconoscendoci mendicanti di una gioia che solo Lui può darci. Solo così il Natale sboccerà nel nostro cuore come dono gratuito di Dio.

Un affettuoso BUON NATALE
che sia di fede, di serenità, di pace e di salute.


 


Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.00 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.00 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.00 a VISNADELLO.

SABATO 26 dicembre  la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
Quest’anno 2020 non è stato possibile accendere la LUCE nella GROTTA DI BETLEMME per la situazione legata coronavirus e quindi non ci sarà la consueta distribuzione dei lumini. Il MASCI propone di sostituire la luce con una preghiera personale da rivolgere al Signore che ci aiuti in questo tempo difficile e di dolore per la perdita di tante persone care anche nella nostra Comunità di Spresiano. Accendiamo quindi un lumino in Chiesa come segno dei nostri propositi e delle nostre preghiere. – MASCI di Spresiano

IL SENSO DEL NATALE

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VITA DI COMUNITA
n. 1899 – 13 dicembre 2020 – Gv 1,6-8.19-28
Terza Domenica di AVVENTO

Oggi è la Terza Domenica di Avvento e troviamo ancora in primo piano Giovanni, “uomo mandato da Dio” con il compito preciso di “rendere testimonianza alla luce”. Il suo compito è stato quello di preparare l’incontro con Gesù e quando i sacerdoti e i leviti del Tempio di Gerusalemme gli rivolsero la domanda: “Chi sei?”, lui rispose cominciando col dire quello che non era: “Io non sono il Cristo”.

Giovanni è stato un testimone autentico che ha saputo rispettare le parti ed è stato capace di scomparire al momento giusto.  E’ riuscito a resistere alla tentazione di imporre i suoi schemi agli altri, di immedesimarsi nell’Altro e di farne le veci. In altre parole, ha saputo unire a uno straordinario coraggio una straordinaria modestia. Giovanni si definì “voce di uno che grida nel deserto” ed è la sua voce che ci indica di prepararci, di preparare il nostro cuore alla venuta del Signore, altrimenti mancheremo l’appuntamento.

Ora, però, tocca a noi interrogarci: “Chi sono io?”. La logica della società dice: sei ciò che produci, sei ciò che appari, sei ciò che guadagni, sei ciò che conti. C’immaginiamo sempre di essere grandi, di compiere cose memorabili, di restare nella storia, o perlomeno nella piccola storia delle persone che amiamo. Invece, dovremmo renderci conto che è solo Dio che ci svela cosa siamo, che ci aiuta a cogliere la verità di noi stessi. E oggi non possiamo più stare a guardare, è tempo di chiarire e la verità va detta. Il testimone autentico sa che la Parola, anche se impopolare, non può tenerla per sé. Gli è stata affidata perché la gridi, non perché la risparmi nel calcolo delle convenienze e dovrà rispondere non dei risultati ottenuti ma della fedeltà al messaggio.

E’ tempo di cambiare e di recuperare il senso autentico del Natale. E’ arrivato il momento di salvare il Natale dal falso buonismo e di recuperare il senso teologico. Non possiamo più far finta di commuoverci davanti a Gesù bambino. C’è urgenza di prendere sul serio la nostra relazione con Dio, perché è attraverso questa relazione, che passa attraverso il Figlio fatto uomo, che dipende la riuscita della nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

La società ha bisogno urgente di testimonianza cristiana, di persone coraggiose capaci di andare contro corrente, capaci di collocare al primo posto i valori cristiani. Abbiamo tutti bisogno di speranza e di consolazione, di famiglie unite, di amicizia, di persone che riscoprano la bellezza del servizio ai poveri, agli ultimi, agli emarginati. Mettiamo da parte il nostro egoismo, impegniamoci ad approfondire la nostra conoscenza e la nostra amicizia con Cristo e cerchiamo di portare un sorriso e la nostra gioia agli altri. Il significato del Natale è tutto qui.


“VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO”


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo ed ascoltarlo!


 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • e alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

NOVENA di NATALE
Da GIOVEDI 17 dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
DOMENICA 20 dicembre dopo le Sante Messe, il MASCI di Spresiano metterà a disposizione di tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori.