Santo del giorno
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Pentecoste, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 6 Abside, vetrate SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008

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TRASFIGURARE IL NOSTRO CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1964 – 13 marzo 2022 – Lc 9,28-36
Seconda Domenica di Quaresima

Domenica scorsa abbiamo ascoltato il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto e questo ci ha insegnato che anche noi possiamo essere tentati e provati finché saremo a questo mondo. Oggi, invece, il Vangelo propone alla nostra riflessione, l’episodio della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, momento in cui svela il suo mistero e mostra ai suoi amici, Pietro, Giacomo e Giovanni, il suo vero volto.

Con l’episodio della Trasfigurazione, Gesù ha voluto farci capire che, nonostante il nostro presente sia pieno di dubbi, incertezze, angosce, paure, sensi di colpa, fallimenti, noi siamo destinati alla beatitudine eterna. Per noi ci sarà un futuro dove il dolore sarà definitivamente escluso. E sarà il cammino di Quaresima che abbiamo iniziato per ritrovare lucidità mentale e verità, e i gesti che stiamo compiendo (preghiera, digiuno, elemosina) per rafforzare la nostra interiorità, che ci faranno arrivare lì al Tabor e alla notte di Pasqua.

Ora, vediamo quale è stato il punto culminante della scena dove viene svelata la vera identità di Gesù e il senso della sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”, un messaggio particolarmente importante per i tre privilegiati e per i loro compagni. Si trattava di seguire un Messia che in quel momento lo vedevano avvolto nello splendore della gloria, trasfigurato, ma che in seguito lo avrebbero visto deriso, umiliato, condannato, sfigurato, tale da non apparire neppure più uomo.

Pietro, però, ha paura, vorrebbe tutelarsi contro l’apocalisse imminente e si rivolge a Gesù dicendo: “Maestro è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende…”. Cede alla tentazione di chi vorrebbe fermare la vita ai momenti belli e straordinari. Ed é curioso come l’uomo si preoccupi sempre di costruire una casa a Dio che, invece, è sceso sulla terra proprio per abitare nella casa dell’uomo, per installarsi nella sua vita, nel suo cuore e magari dirci:  è bello per me essere qui… se vuoi entro sotto la tua tenda. L’ospitalità che Lui vuole è quella domestica, vuole starci accanto nella nostra confusione quotidiana, Lui vuole offrirsi come guida a tutti coloro che vogliono “arrivare” a… partire per giungere al Tabor.

Allora, quale il messaggio

“Ascoltatelo!”, è il grido del Padre di Gesù che ci indica l’atteggiamento per continuare il cammino quaresimale che ci è donato. Impariamo ad uscire dalle nostre comode sistemazioni, dai soliti schemi, dalle nostre tentazioni, dalla nostra mancanza di amore, dalle nostre debolezze, dal nostro egoismo. Ascoltiamolo e fidiamoci della sua Parola. Solo così possiamo trasfigurare il nostro cuore, maturare come uomini e come cristiani e testimoniare la gioia di averlo incontrato.


TRASFIGURAZIONE DI CRISTO

Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria,
e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono,
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
“Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Egli non sapeva quello che diceva.

Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

RIVESTIRSI DI UMILTA COME I MAGI

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VITA DI COMUNITA
n. 1954 – 2-6 gennaio 2022 – Gv 1,1-18
Epifania del Signore

Prima di concentrarci sul Vangelo di oggi, è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il Primo di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dio, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di piccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane. Detto questo, vediamo che cosa ha voluto dirci l’evangelista Giovanni nel suo brano di Vangelo che ha sintetizzato, in diciotto versetti, il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. Poi, dice ancora Giovanni, “In Dio è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita ci è stata data, non è nostra, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non di dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà…”.

Passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici. Proviamo, invece, a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”
Ci risponde ancora Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire l’amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Questo è l’augurio che dobbiamo farci se vogliamo diventare anche noi un po’ Magi.

BUONA EPIFANIA DEL SIGNORE!


EPIFANIA DEL SIGNORE

I RE MAGI

“… Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva,
finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino…” (Mt 2,9).

“Se anche tu vuoi trovare Gesù, segui il tuo cuore
come fosse una stella cometa
e fa ciò che ti suggerisce…”

CELEBRAZIONI

GIOVEDI 6 gennaio 2022 “Epifania del Signore”.
Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.

SANTO NATALE – VANGELO PER GENITORI E FIGLI

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VITA DI COMUNITA
n. 1953 – 26 dicembre 2021 – Lc 2,41-52
Santo Natale e Festa della Santa Famiglia

L’evangelista Luca ci invita, oggi, a posare il nostro sguardo sulla famiglia di Nazaret. L’episodio che ci narra è il pellegrinaggio della Santa Famiglia a Gerusalemme, con Gesù che rimane nel Tempio e che viene trovato da Maria e Giuseppe dopo tre giorni di grande ansia, mentre “seduto in mezzo ai dottori, li ascoltava e li interrogava”. Ed è Maria che si rivolge a Gesù, con parole che non riescono a nascondere un tono di rimprovero. Ma la risposta di Gesù riporta tutto all’essenziale: “non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Maria e Giuseppe si trovano così a fare i conti con Dio, con il suo progetto e a ridimensionare tutti i loro affanni e le loro ansie.

Questo racconto evangelico, ci porta a riflettere sullo stato di salute della famiglia di oggi e di come dovrebbe essere la famiglia che Dio vuole, visto che è al centro del Suo pensiero. Oggi, l’idea stessa di famiglia è in crisi e il nostro mondo vuol farci credere che la famiglia è definitivamente superata. Se poi sfogliamo i giornali è tutto un inneggiare all’anarchia affettiva, alla disillusione nei confronti dell’amore, alla fragilità affettiva conseguenza inevitabile della modernità. E allora, consigliano meglio le unioni di fatto che stare insieme un’interminabile vita, anche perché la fedeltà è difficile e faticosa, quindi meglio lasciar perdere.

Invece, le coppie oggi, sono chiamate a mantenere la sostanza per rendere visibile e possibile il Vangelo dell’amore che Gesù ha predicato. Questo Vangelo ci porta a riflettere anche sui rapporti genitori-figli e a fare i conti con Dio e con il Suo progetto. I genitori cristiani sono invitati a parlare, a dialogare con i figli, a non stare zitti per evitare i conflitti. Molti genitori considerano i figli come una loro proprietà, li vorrebbero sempre piccoli, dimenticando che i figli sono se stessi e di Dio. E’ la legge della vita.

Ma anche i figli di oggi, come Gesù, sono chiamati a rispettare i propri genitori e a mettersi in ascolto, per capire il progetto di vita esclusivo che Dio ha per loro. E’ in famiglia che i ragazzi si preparano a pensare a Dio, ad accogliere il Suo progetto e a realizzarlo. E oggi, la Chiesa ci propone di imitare la Santa Famiglia nell’affetto, nel rispetto e nella reciproca dedizione.

Allora, quale il messaggio

La missione dei genitori è educare i figli ai valori che danno senso alla vita ed essere testimoni dell’amore possibile. Ci sentiamo, perciò, di dire ai papà: siate come Giuseppe, uomo giusto e fedele, attento alle persone preziose che Dio gli aveva affidato. Alle mamme, siate come Maria che ha vinto l’orgoglio e ha capito che il tempo è una strada che ci porta a Dio. E a voi figli diciamo, prendete esempio da Gesù, ha tanto da insegnarvi. Sono questi i buoni propositi che possono aiutare a cominciare bene l’Anno Nuovo.

BUON NATALE e BUON ANNO!
Che sia per tutti un anno di grazia.


SANTO NATALE 2021

“La pace nasce da un cuore nuovo”

 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth, rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


DOMENICA 26 Dicembre la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

LUNEDI 27 Dicembre è la festa di San GIOVANNI Apostolo ed Evangelista
S. GIOVANNI Apostolo, era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermò a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.

MARTEDI 28 Dicembre la festa dei SS. Innocenti Martiri
Ossia i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.


CELEBRAZIONI DI FINE E INIZIO ANNO

  • VENERDI 31 Dicembre 2021, ultimo giorno dell’anno, alla S. Messa delle ore 18.00 sarà cantato il “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso.
  • SABATO 1 Gennaio 2022 è la solennità di: Maria Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace.

Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO a partire dalle ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.

NATALE – RIPARTIAMO DALLA GROTTA DI BETLEMME

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VITA DI COMUNITA
n. 1952 – 19 dicembre 2021 – Lc 1,39-45
Quarta Domenica di AVVENTO e SANTO NATALE

Il Vangelo di questa Domenica ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca ci narra l’incontro di due donne molto diverse una dall’altra: Maria e la cugina Elisabetta. Sono molte le cose che le separano: sono diverse per età; di ceto sociale; abitano in luoghi molto diversi. Tuttavia, c’è qualcosa di molto forte che le unisce, al di là del legame di sangue (erano cugine), Maria la vergine, e Elisabetta la sterile, attendono un bambino e tutte e due sanno bene che la creatura che portano in grembo è un dono di Dio.

Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza. Maria diventerà la madre di Gesù, Elisabetta diventerà la madre di Giovanni il Battista. La gioia diventa, allora, la dimensione essenziale del Natale, elemento del sentirci e di essere veramente nel cuore e nel desiderio di Dio. Riusciremo noi ad accorgerci di questo?

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno.

Il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è buono e la bontà fa sempre il primo passo. A Betlemme Dio ha scelto la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio ha scelto la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza. A Natale noi dobbiamo indossare l’anima. Dio è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita perché vuole amarci e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta del nostro cuore.

Allora, quale il messaggio

Possiamo cominciare da questo NATALE, col regalarci dieci minuti di orologio, per fermarci ed aprire lo sguardo su ciò che Dio sta compiendo nella storia, nella nostra storia. E magari ripartire, dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni creatura povera, fragile, bisognosa di soccorso. Solo così, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi.

BUON NATALE di gioia e serenità

 

 

 


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Veglia di Preghiera
LUNEDI 20 dicembre alle ore 20.00, Veglia di Preghiera organizzata dai ragazzi delle Medie.

Confessioni comunitarie 2021
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • MARTEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO ( per Tutti );
  • MERCOLEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA;
  • GIOVEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth, rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


DOMENICA 26 Dicembre la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

IL NOSTRO TEMPO E’ L’AVVENTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1951 – 12 dicembre 2021 – Lc 3,10-18
Terza Domenica di AVVENTO

L’evangelista Luca ci presenta, oggi, l’uomo che ha insegnato e che ci insegna a vivere l’attesa di Cristo: Giovanni il Battista. Durante la sua predicazione una domanda che gli veniva posta era: “Che cosa dobbiamo fare?”. Domanda, questa che dovrebbe essere d’obbligo anche per noi cristiani, in questo periodo di Avvento, se vogliamo prepararci ad accogliere Gesù.

Il Natale ormai è vicino, ma quali sono le vie “da fare dritte” per incontrare il Signore che viene? Innanzitutto dobbiamo guardarci dentro, guardare dentro al nostro cuore. Dobbiamo lasciare che il silenzio evidenzi la nostra sete di felicità e di bene se vogliamo che il Natale non sia solo un momento di emotività, ma diventi conversione, luce e pace.

Certo se la domanda la rivolgiamo al mondo, il mondo può rispondere: “sistemati, lavora, guadagna, sperimenta, osa, lasciati andare, emozionati…”. Ma saranno queste cose davvero capaci di riempire il cuore? Sapranno colmare la voglia di assoluto che emerge dal nostro profondo? Dove abbiamo puntato la prua della nostra nave? La strada che stiamo percorrendo ci porterà davvero alla felicità?

A questi nostri interrogativi Giovanni risponde con dei consigli, che all’apparenza possono sembrare banali e dice: ”condividete ciò che avete con chi non ha, non rubate, fate bene ciò che siete chiamati a fare e fatelo con gioia e con semplicità”. E’ dalle piccole cose che nasce l’accoglienza. E’ dalle piccole cose che si prepara la strada per accogliere il Messia. E’ nell’umile quotidiano che dobbiamo essere persone di giustizia, di comunione, di onestà, di coerenza, di umiltà, di fedeltà, di generosità, di capacità di perdono e per quanto contraddittorio possa sembrare, si va incontro al Cristo restando al proprio posto. Lo scopo della nostra vita è condividere non accumulare, è donare. E’ la carità il vero tesoro dell’uomo e noi dovremmo imparare a farlo con gioia, con un sorriso in più.

S. Paolo, ci esorta: “…Ve lo ripeto, rallegratevi” perché noi siamo la gioia del nostro Dio che ci ama ed è il suo amore che ci rinnova e ci cambia. E da oggi, noi possiamo cominciare a fare il possibile per arrivare poi a tentare l’impossibile, perché il Signore è sempre lì che ci attende.

Allora, quale il messaggio

Il cammino verso Dio passa obbligatoriamente attraverso il prossimo. Cerchiamo, allora, di escludere dalla nostra vita, la violenza e l’egoismo e di improntare i nostri rapporti con gli altri, nella bontà, nella comprensione, nella condivisione. Il nostro tempo è l’Avvento, è il tempo per cominciare a pensare seriamente alle nostre responsabilità e soprattutto cercare di rimettere Cristo alla radice dei nostri comportamenti.



CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Confessioni comunitarie 2021
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • MARTEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO ( per Tutti );
  • MERCOLEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA;
  • GIOVEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

Veglia di Preghiera
LUNEDI 20 dicembre alle ore 20.00, Veglia di Preghiera organizzata dai ragazzi delle Medie.

NOVENA di NATALE
Da VENERDI’ 17 Dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

Proposta Biblica
VENERDI 17 Dicembre alle ore 20,30 in Oratorio “Sala Martini”, si terrà il 2° Incontro con la biblista Federica Vecchiato che presenterà il Vangelo di Luca. E’ il Vangelo che ascolteremo in questo nuovo anno liturgico.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Ai ragazzi di Seconda MEDIA
DOMENICA 19 dicembre 2021, vi aspettiamo tutti alla S. Messa delle ore 9.00, con i vostri genitori, per ricevere il CREDO, la “PROFESSIONE di FEDE”. Non mancate!

Mercatino di Natale 2021
Oggi, DOMENICA 5 Dicembre e DOMENICA 19 i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.