Santo del giorno
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Chiesa - interno - Deposizione di Alessandro Pomi - olio su tela (1948) San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 6 5

IMPEGNARCI A CRESCERE NELLA FEDE

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VITA DI COMUNITA
n. 1986 – 15 agosto 2022 – Lc 12,49-53
ASSUNZIONE della B.V. MARIA

L’evangelista Luca ci propone, oggi, qualcuna delle tante cose dette da Gesù ai suoi discepoli e alle folle, durante il suo viaggio che lo ha portato a Gerusalemme. Gesù dice: “…Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, ma la divisione”. Parole molto diverse dal solito che sembrano quasi non del Vangelo.

Parole piene di inquietudine che però inquadrano, in forma drammatica, la situazione di quei giorni. Infatti, a Gerusalemme Gesù avrebbe trovato l’ostilità degli scribi e farisei, l’arresto dei soldati romani, la condanna e la morte in croce. Diciamo subito che Gesù è venuto a portare la pace, quella che è frutto di conversione alla verità e di fede in Dio e non certo quella che è solo equilibrio di paure.

Gesù contesta la pace frutto di compromesso: perché è menzogna, contesta la pace frutto di silenzio: perché è disimpegno. Lui è venuto a portare una pace autentica, una pace da costruire ogni giorno, a costo di farsi male, di correre dei rischi. Tutto questo si potrebbe riassumere con una frase dello scrittore Leonardo Sciascia: “Io mi aspetto che i cristiani qualche volta accarezzino il mondo contropelo”.

Poi Gesù dice ancora: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra…”. Il fuoco che si porta come una fiaccola nella notte dietro alla quale camminare. Lui è venuto a portare Dio. E ciò che cerca Gesù, sono discepoli come quelli di Emmaus, dal cuore che brucia. Ciò che rigetta, invece, sono i cristiani senza fuoco come quelli di Laodicea che “non erano né caldi, né freddi”.

La fede, la speranza e la carità non sono semplici convinzioni: o sono espressioni passionali o non sono niente. Proviamo ora a chiederci: e la nostra fede a che punto sta? Sentiamo noi il desiderio di raccontare Gesù, nostra speranza, a chi ci sta accanto? Ci è successo di difenderlo in una discussione? Sentiamo noi la Chiesa carità, come luogo di risposta al Vangelo, come luogo di conversione? Oppure la viviamo come rifugio per giorni tristi, o come un tranquillante per le ansie, o un alibi all’impegno? Non possiamo fermarci alla Prima Comunione! Certo per noi è più comodo cambiare la fede che cambiare la vita e magari per evitare di testimoniare la verità cerchiamo di addomesticare il Vangelo.

Allora, quale il messaggio

E’ arrivato il tempo di impegnarci a crescere nella fede e di mostrare maggiore determinazione e coerenza nel credere in Gesù e nel seguirlo. Ognuno di noi è chiamato a valutare i segni dei tempi alla luce del Vangelo, a cambiare stile di vita e a testimoniare l’appartenenza al cristianesimo. E soprattutto, ognuno di noi è chiamato a capire che la fede ci è stata donata come un fuoco e non possiamo ridurla ad un sonnifero!


ASSUNZIONE della B.V. MARIA

LUNEDI 15 Agosto si celebra la festa della ASSUNZIONE della B.V. MARIA

MARIA è entrata nel progetto di DIO e la Chiesa celebra in questo giorno il compimento del Mistero Pasquale: essendo Maria la “piena di grazia”, senza nessuna ombra di peccato. Dio non ha voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che aveva generato il Signore della vita. Maria assunta in cielo è garanzia che l’uomo si salva tutto: che i corpi risorgeranno.

Le S. MESSE saranno celebrate secondo l’ORARIO FESTIVO:
ore: 9.00 – 10.30 – 18.30.


DOMENICA 14 Agosto si fa memoria di San Massimiliano KOLBE
Il 17 Ottobre 1971 Paolo VI proclamava Beato padre M. Kolbe, vittima del lager nazista. Un giorno da un campo evase un detenuto, e altri dieci per rappresaglia vennero condannati a morte. Padre Kolbe chiese di morire al posto di uno dei dieci, che era padre di famiglia. Morì il 14 Agosto del 1941 alla vigilia dell’Assunta. Il 10 Ottobre 1982 Giovanni Paolo II lo proclamò santo e martire. In quell’occasione in prima fila in Piazza San Pietro era presente l’uomo al quale Massimiliano Kolbe aveva salvato la vita: Francesco Gajowniczek.

GIOVEDI’ 18 Agosto si fa memoria di SANTA ELENA
Elena fu la madre dell’Imperatore Costantino. Quando il figlio divenne Imperatore iniziò una nuova epoca per il Cristianesimo. Lei ebbe un ruolo fondamentale perché testimoniò un grande fervore religioso, compiendo opere di bene e costruendo le celebri basiliche sui luoghi santi e forse contribuì alla conversione del figlio in punto di morte.
Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e poco dopo la croce del Signore. Il ritrovamento della croce è avvenuto nel 326 e produsse una grande emozione in tutta la cristianità. A queste scoperte seguì la costruzione delle basiliche, una delle quali, sul Monte degli Ulivi, portò il suo nome. Morì verso il 330, in luogo incerto.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

 

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