Santo del giorno
Gallery
Pentecoste, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 6 Abside, vetrate SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008

NON POTREMO SFUGGIRE AL SUO AMORE

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 1966 – 27 marzo 2022 – Lc 15,1-3.11-32
Quarta Domenica di Quaresima

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci narra una delle parabole più belle di Gesù: il padre misericordioso, il cui tema è la riconciliazione. Ma per poterla leggere con il cuore aperto, occorre che ci spogliamo dei nostri pregiudizi e moralismi.

Al centro della parabola c’è un padre e attorno a lui si muovono due figli che hanno entrambi una pessima idea del padre. Lo vedono come un concorrente: “devo andarmene di casa per realizzarmi” pensa il primo figlio. “Mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo senza una piccola soddisfazione” pensa il secondo figlio.

Ed ecco che il figlio minore esige dal padre, che non si oppone, “ciò che gli spetta….”. Fugge di casa, va a divertirsi in modo banale, insulso e sperpera tutto pensando che la vita è sballo. Abbandona la casa paterna, scambiandola per una prigione soffocante, si “mette a servizio” dei propri piaceri e di padroni non certo generosi. Aveva preteso la parte peggiore della sua libertà, quella che gli dava la possibilità di diventare schiavo.

Solo che la vita, prima o poi, presenta il conto, la verità viene a galla e il figlio smarrisce nel fango dei maiali la sua onnipotenza. Allora, pensa e riflette. Si pente? No, è la fame che lo fa tornare, non il rimorso, è lo stomaco che lo guida, non il cuore. E si prepara anche la scusa da fare al padre. Lui continua a non capire nulla del padre. Il secondo figlio che torna dal lavoro, si offende della festa. Come dargli torto? La sua giustizia è grande ma il suo cuore è piccolo. Per lui il padre si è comportato ingiustamente nei suoi confronti.

La parabola finisce così, senza soluzioni scontate, senza facili moralismi e questo, per permetterci di volgere il nostro sguardo verso il padre. E cosa vediamo? Vediamo un padre che lascia andare il figlio anche se sa che si farà del male. Vediamo un padre che scruta l’orizzonte ogni giorno per vedere se torna. Vediamo un padre che non rinfaccia che non accusa ma che abbraccia, che non vuole scuse, che restituisce dignità, che fa festa. Un padre che sa che questo figlio non è ancora guarito dentro, ma fa già festa.

E’ un padre che esce a pregare il figlio maggiore arrabbiato e tenta di giustificarsi, di spiegare le sue buone ragioni… E’ un padre che accetta la libertà dei figli, che pazienta… Così è Dio. Dio è questo e non altro. Dio ci aspetta sempre, pronto a perdonarci, pronto a ricominciare tutto daccapo; pronto ad orientarci nelle nostre scelte rispettando la nostra libertà. E fino all’ultimo ci cercherà e non potremo sfuggire al Suo amore.

Allora, quale il messaggio

Questa parabola che abbiamo ascoltato oggi, quarta Domenica di Quaresima, è un invito a cambiare il cuore altrimenti tutto rimane come prima, come quel figlio maggiore che rifiuta di entrare quando il padre lo prega, che rifiuta cioè di cambiare cuore e che continua a discutere e a credersi a posto. Gesù è morto per mostrare il volto del Padre: un Padre prodigo, misericordioso nel suo amore verso di noi. Riusciremo noi a credere a questo Suo amore?


QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

Il secondo figlio disse a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito
a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute,
per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre:
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

ORA LEGALE
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

I Commenti sono chiusi