Santo del giorno
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San Pietro, autore ignoto, vetrata istoriata, 1939 San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Chiesa - retro Chiesa - facciata

RIVESTIRSI DI UMILTA COME I MAGI

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VITA DI COMUNITA
n. 1954 – 2-6 gennaio 2022 – Gv 1,1-18
Epifania del Signore

Prima di concentrarci sul Vangelo di oggi, è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il Primo di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dio, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di piccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane. Detto questo, vediamo che cosa ha voluto dirci l’evangelista Giovanni nel suo brano di Vangelo che ha sintetizzato, in diciotto versetti, il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. Poi, dice ancora Giovanni, “In Dio è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita ci è stata data, non è nostra, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non di dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà…”.

Passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici. Proviamo, invece, a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”
Ci risponde ancora Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire l’amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Questo è l’augurio che dobbiamo farci se vogliamo diventare anche noi un po’ Magi.

BUONA EPIFANIA DEL SIGNORE!


EPIFANIA DEL SIGNORE

I RE MAGI

“… Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva,
finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino…” (Mt 2,9).

“Se anche tu vuoi trovare Gesù, segui il tuo cuore
come fosse una stella cometa
e fa ciò che ti suggerisce…”

CELEBRAZIONI

GIOVEDI 6 gennaio 2022 “Epifania del Signore”.
Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.

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