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  • 2021-09-25 - Santi di Sabato
    Beato Giuseppe Benedetto Dusmet

GESU CRISTO NOSTRA PASQUA

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VITA DI COMUNITA
n. 1915 – 4 aprile 2021 – Gv 20,1-9
Domenica di Pasqua

Quel giorno Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, rassegnata al dolore per aver perso una persona che aveva amato più di tutto e di tutti. Ed è lì che Maria diventa testimone di un fatto incredibile: “… vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro…”.

Allora andò ad avvertire gli apostoli che corsero sul posto e trovano la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Lei nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”.

La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere… Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani annunciano ancora di generazione in generazione, è : “CRISTO è RISORTO”!

Ma “fare Pasqua” cosa vuol dire”? Per molti, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, preferiscono ignorare che Cristo è Risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua”, invece, significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Màgdala. E ricordare che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio?

Gesù è la nostra Pasqua, è il nostro passaggio verso un mondo nuovo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie, dei risentimenti, delle delusioni, delle polemiche. Incamminiamoci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che sarà veramente Pasqua per noi.

BUONA PASQUA in CRISTO RISORTO!

 


DOMENICA di PASQUA 2021

 

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

DOMENICA – orari delle S. Messe ore 9,00 – 10,30 – 18,30

LUNEDI dell’ANGELO – in questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 10,00.


Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo:

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.

 


Ora legale
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

 

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