NON CI E’ CONSENTITO PASSARE OLTRE

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VITA DI COMUNITA – n. 1672 – 10 luglio 2016
( Lc 10,25-37 )

Domenica scorsa abbiamo ascoltato le indicazioni date da Gesù ai suoi discepoli sullo stile dell’annuncio. Oggi il brano del Vangelo ci porta al cuore del Vangelo.

Tutto parte da una domanda fatta da un dottore della legge che affronta Gesù per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?”. La domanda era importante ma Gesù prima di rispondere, sollecitò il dottore a dire che cosa Dio aveva insegnato ad Israele e lui rispose quasi a memoria: “Amerai il Signore tuo Dio… e il prossimo tuo come te stesso”. E Gesù lo rassicurò: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai”. Ma lui replicò con tono inquisitore: “E chi è il mio prossimo?”. A questa domanda Gesù gli rispose con la parabola del Buon Samaritano, parabola che è valida anche per noi oggi.

Immaginiamo il viandante aggredito che scendeva da Gerusalemme a Gerico e lasciato sulla strada mezzo morto. Possiamo vedere lo sguardo del sacerdote e del levita che hanno avuto paura di lasciarsi coinvolgere e notare il gesto delicato del Samaritano (un uomo disprezzato, odiato a quell’epoca) che si era fatto carico del viandante.

Gesù dice: “gli si fece vicino”, cioè prossimo. Ha avuto compassione di un uomo. Ha vissuto l’altruismo puro, superando tutte le frontiere, tutte le distanze. Ha compiuto un gesto che lo ha fatto assomigliare a Dio.

Gesù ha messo il prossimo al centro di tutto, al punto tale che Dio stesso non si può amare senza amare il prossimo. E’ questa la grande verità cristiana che spesso cerchiamo di minimizzarla, di accomodarla. Ma il Vangelo resta e non cambia e da qualsiasi parte lo leggiamo, conduce a questo comandamento.

Molti cristiani pensano che il problema del cristianesimo, oggi, sia l’ignoranza: si fa poco catechismo e male, non si parla più di Gesù ai giovani… Invece è la nostra mancanza di fede, è la nostra fatica a testimoniare Dio che arrugginisce il nostro cuore e le nostre coscienze. Vogliamo sapere quanto amiamo Dio? Guardiamo quanto amiamo il prossimo! Vogliamo sapere se crediamo in Dio? Guardiamo come trattiamo il nostro prossimo! Vogliamo sapere se la nostra preghiera è vera? Verifichiamo e controlliamo se ci spinge ad amare di più il nostro prossimo!

Questa parabola ci insegna che tutti gli uomini sono “prossimo” e che il nostro futuro è in un verbo: “Amerai”. Un verbo al futuro perché questa è un’azione mai conclusa, perché durerà quanto durerà il tempo. Perché è un progetto ed è unico.

Allora, quale il messaggio?

Spesso parliamo di amore, di amicizia, di servizio, di condivisione, ma sempre o quasi sempre a livello di buone intenzioni, di buoni desideri. L’appello che Gesù ci rivolge oggi, è di rimetterci in gioco, di non stare a guardare, di non “passare oltre” e se la fede ci inquieta, lasciamoci fare, lasciamoci rifare, lasciamoci disfare, anche perché nessuno di noi può sapere quanto tempo e quante occasioni avrà di scendere da Gerusalemme a Gerico.


Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare farle visita!


MADONNA DEL CARMINE

SABATO 16 luglio si celebra la festa della “MADONNA DEL CARMINE”. A Spresiano, questa festa è sempre stata vissuta con un grande spirito religioso, non solo dai residenti “Dee Cesolle” dove si trova la cappella annessa alla villa Giustiniani dedicata fin dalle sue origini alla Beata Vergine del Carmelo, ma da tutti gli abitanti del paese. Al senso religioso della festa si associa anche la tradizionale “Sagretta del Carnine” con festeggiamenti vari.
Le celebrazioni religiose si svolgeranno nella Chiesetta Giustiniani con i seguenti orari:

  • MERCOLEDI 13 – GIOVEDI 14 luglio, alle ore 20.30: incontro di preghiera con il S. ROSARIO meditato;
  • VENERDI 15 luglio alle ore 20.00, il Prof. GIULIANO SIMIONATO, in occasione dell’anniversario dei 200 anni della costruzione della Chiesetta Giustiniani, illustrerà la sua Storia e le sue Opere;
  • SABATO 16 Luglio: alle ore  10.00 verrà celebrata la S. MESSA, presso la Chiesetta Giustiniani; alle ore 19.30 recita del Santo ROSARIO e al termine la tradizionale BENEDIZIONE DEI BAMBINI;
  • DOMENICA 17 luglio: alle ore 18.30, S. MESSA presso la Chiesetta Giustiniani – Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.30 in Chiesa parrocchiale.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

 

LUNEDI 11 LUGLIO S. BENEDETTO PATRONO D’EUROPA

BENEDETTO nato da una nobile famiglia di Norcia, studiò lettere classiche e diritto a Roma. Poi abbandonati gli studi, si ritirò in un luogo solitario, desideroso “di piacere soltanto a Dio”. Molti lo seguirono diventando suoi discepoli. Fondò molti monasteri e verso il 529 si stabilì nella fortezza di Montecassino dove morì nel 547. Paolo VI lo ha proclamato Patrono d’Europa perché ha saputo portare la civiltà cristiana attraverso la croce, il libro e l’aratro.

 

 

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