Santo del giorno
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Battesimo di Gesu, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 San Pietro, autore ignoto, vetrata istoriata, 1939 San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 6

CERCHIAMO DI IMPEGNARE MEGLIO IL NOSTRO TEMPO

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VITA DI COMUNITA – n. 1517 – 11 agosto 2013
(Lc 12,32-48 : leggi )

Gesù continua, anche questa domenica, con la sua pedagogia ad esortare i discepoli a non venire meno ai doveri cristiani, invitandoli alla vigilanza, a tenersi pronti, sottolineando l’incertezza dell’oro. Domenica scorsa, Gesù, aveva indicato loro quale era la vera ricchezza, oggi invece, ha per i suoi discepoli parole di tenerezza: “Non temere, piccolo gregge! “.

Il suo invito è alla fiducia ad essere ottimisti anche quando la fede è derisa, a puntare tutto sul Regno, su quel mondo nuovo di fraternità e di giustizia che il Padre si è impegnato a donare loro e questo è ciò che chiede anche a noi cristiani, oggi.

Ma vediamo quali sono le risposte che il mondo dà a queste raccomandazioni! Se ci guardiamo attorno, ci accorgiamo subito che il mondo non pensa affatto a queste cose. Oggi viviamo dentro una scelta collettiva di materialismo con la quale siamo costretti a confrontarci ogni giorno. Viviamo una specie di rimozione del pensiero della morte e di conseguenza la vita di quaggiù si riduce a un pensiero folle di inventare un paradiso terrestre.

Siamo convinti che l’ora sia ancora molto lontana. Anzi, siamo sicuri che il Signore non avrà troppa fretta anche perché pensiamo che quell’ora ci verrà segnalata con sufficiente anticipo dai medici, con tanto di lastre, diagnosi, esami di laboratorio…

Il nostro mondo ci educa all’evidenza, snobba la pretesa del credere. Accusa i cristiani di essere degli ingenui che abboccano all’amo della fede. Invoca una pretesa scientifica per smontare l’atteggiamento di creduloneria che avrebbe caratterizzato il recente passato. Troppe volte sentiamo dire: “credo solo a ciò che vedo”; si dovrebbe invece credere a ciò che non si vede; non c’è bisogno di credere a ciò che si vede!

Il futuro per il cristiano non è qualcosa di astratto, ma ha un nome e un volto preciso: Gesù. Essere cristiano vuol dire avere l’orologio sintonizzato sull’ora di Dio e cioè sull’oggi. Vuol dire guardare in alto, senza tuttavia trascurare la terra e sapere dove andare, ossia dare un orientamento alla propria vita e non correre sempre più in fretta.

Solo così la nostra vita può diventare attesa. Attesa di un mondo migliore, attesa della luce che illumini le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre scelte, la nostra ingarbugliata quotidianità. Dio ci ha dato la speranza della vita etema, non barattiamola con un piatto di lenticchie come fece Esaù. Sarebbe un grande errore!

Allora, quale il messaggio?

“Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro ” dice Gesù. Cerchiamo, allora, nell’attesa, di impegnare meglio il nostro tempo e di farci trovare occupati a testimoniare i valori e altri ideali che non siano l’avere e il potere. Occupati a testimoniare il vero volto di Dio, rivelatoci da Gesù, con atteggiamenti di compassione, con gesti di bontà, di carità, di misericordia, di perdono. Papa Giovanni XXIII diceva: “Siamo qui in terra per servire il buon Dio, e i figli del buon Dio”. Cerchiamo di far nostro questo suo insegnamento.


MERCOLEDI 14 Agosto – SAN MASSIMILIANO KOLBE
Il 17 Ottobre 1971 Paolo VI proclamava Beato padre M. Kolbe, vittima del lager nazista. Prima di finire nel lager di sterminio di Auschwitz, padre Kolbe era stato un uomo di punta del cattolicesimo polacco. Aveva creato un’associazione mariana con due milioni di aderenti, aveva lavorato in Polonia e in Giappone, aveva fondato centri di studio e di lavoro, case editrici, giornali. Invasa la Polonia, il grande uomo di fede e di cultura divenne il deportato 16670. Un giorno da un campo evase un detenuto, e altri dieci per rappresaglia vennero condannati a morte. Padre Kolbe chiese di morire al posto di uno dei dieci, che era padre di famiglia. Morì il 14 Agosto del 1941 alla vigilia dell’Assunta. Il 10 ottobre 1982 Giovanni Paolo II lo proclamò santo e martire. In quell’occasione in prima fila in Piazza San Pietro era presente l’uomo al quale Massimiliano Kolbe aveva salvato la vita: Francesco Gajowniczek. ( Wiki )


GIOVEDI 15 Agosto – MADONNA ASSUNTA
GIOVEDÌ’ 15 Agosto si celebra la festa della ASSUNZIONE della B.V. MARIA. MARIA è entrata nel progetto di DIO e la Chiesa celebra in questo giorno il compimento del Mistero Pasquale: essendo Maria la “piena di grazia”, senza nessuna ombra di peccato. Dio non ha voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che aveva generato il Signore della vita. Maria assunta in cielo è garanzia che l’uomo si salva tutto: che i corpi risorgeranno.
Le  S. MESSE saranno celebrate secondo l’ORARIO FESTIVO:
ore: 7.30 – 9.00 – 10.30 – 18.30.
La Santa Messa di MERCOLEDI non sarà celebrata alla mattina, ma alla sera alle ore 18.30. ( Wiki )

 


Anniversari matrimoniali 2013
DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia (0422/725031) ore pasti.


 Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che
avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno
che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare
farle visita!


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